[DIARIO] Ma si, facciamo una puntatina...

Apriamo in questa sezione i diari delle nostre vacanze non crocieristiche per raccontare le nostre emozioni...
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Re: [DIARIO] Ma si, facciamo una puntatina...

Messaggioda maria59 » 08/01/2018, 8:11

Sempre gentilissima!
Grazie



 

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Re: [DIARIO] Ma si, facciamo una puntatina...

Messaggioda maria59 » 08/01/2018, 12:35

il parco antistante il Palazzo di Giustizia e le strade appena laterali sono pieni di installazioni per concerti e spettacoli
qua la sera c'è sempre molto movimento, ce ne per tutti i gusti
stasera un concerto rock, uno spettacolo di cabaret, un saggio di danza classica

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questa è anche la zona del vecchio casinò oggi rinnovato in altro
il Casino de Montbenon

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La costruzione risale al 1908 ed è posizionato in un bel giardino su una terrazza che scende fino al panorama del lago Lemano, il casinò di Montbenon non è realmente un casinò, ma piuttosto uno spazio per le esposizioni e sala da concerto.
Fra 1915 e 1922 è stato usato per essere la prima sede del museo olimpico, fondato dal Baron de Coubertin.
Fu nel 1909, dopo molti procrastinamenti, che l'edificio fu inaugurato ed era ispirato in parte dal Trocadero, che è un edificio parigino eretto per l'Esposizione Universale del 1878.
Il Casinò include una sala da concerto, un giardino d'inverno per concerti, una sala fumatori, un salottino per donne (salottino che si trova prima dei bagni e che usava per il trucco), una sala lettura e una sala da scherma.
L'idea iniziale di installare una sala giochi era già stata abbandonata nel 1907, con il pretesto che l'introduzione di giochi d'azzardo "avrebbe causato a Losanna, città dell'educazione, un'immensa perdita".
Il Casinò resterà chiuso fino al suo acquisto dal Comune nel 1912.
Nel 1922 ospiterà la Conferenza di pace in Medio Oriente e nel 1923 sarà trasformata in un tribunale temporaneo.
Sarà solo dopo il 1964 che finalmente la "Cinémathèque", ne acquista la proprietà e ad installare una sorta di museo e sala di proiezione e le sale saranno utilizzate per le aziende locali come esposizioni non permanenti mentre la rotonda, in stile Belle Epoque, diventa una caffetteria.
Dopo importanti lavori, il casinò ha quindi riaperto definitivamente nel 1981, ricco della Cineteca, la sala Paderewski (da wikipedia: Ignacy Jan Paderewski è stato un pianista, compositore, politico e diplomatico polacco) per concerti e conferenze, la sala utilizzata dalle aziende locali e il suo meraviglioso ristorante.
E oggi, decido che il mio pranzo lo faccio qua.
Prima di entrare faccio un giro completo intorno all'edificio

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il meraviglioso giardino che si stende ai piedi della rotonda del ristorante è coinvolgente con i suoi colori, lo schema del giardino stesso, così armonioso

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Nelle giornate di sole come oggi, sedersi al centro del parco, al fresco di questa fontana con alle spalle la rotonda del casinò e davanti il panorama del lago di Lemano, è un ottimo metodo per ricaricare le batterie e sentirsi bene, sentirsi soddisfatti.

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godere dei colori e del profumo dei fiori, molti trovano il luogo ideale per una pausa dal lavoro, a pochi passi dal centro e dalle auto.
Ideale per rilassarsi a fine giornata o come adesso mangiare un panino o il pranzo portato da casa in tutta tranquillità.

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godersi anche il panorama del lago anche se, purtroppo le gru non fanno un buon effetto

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ma a voi piacerebbe vivere o lavorare in vetrina?

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ma tra poco sarò anch'io in bella vista ma all'aria aperta, niente vetrina
è là che tra poco andrò a sedermi e godermi il mio pranzo di oggi

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prima di pranzo comunque ci aggiriamo all'interno della struttura del Casinò

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l'ingresso della biglietteria per accedere sia alla zona cinema che alle sale d'esposizione cinematografica

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il foyer con bar della Sala da concerti e della Sala Congressi

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e ora signori buon pranzo a tutti

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Si tratta di un locale molto grande, ricco di vetrate e con una terrazza bellissima, l'ho trovato frequentato da giovani, molto eleganti, un gruppo formato da sei persone al tavolo vicino al mio erano una insieme di firme famosissime.
Gucci ed Hermes si sprecavano.
Ho trovato la cucina molto buona e relativamente rapida con un servizio ottimo.
I piatti tipicamente svizzeri e francesi, e pietanze abbondanti, vale la pena di ordinare solo un piatto ma il menù che, fra parentesi, unica nota strana che trovo in un ristorante di questo livello è appunto che il menù è solo in francese, offre tantissimo e io mi butto su un antipasto, un secondo e il dolce.
I camerieri vestono come nel periodo della Belle Epoche con i lunghi grembiuloni neri e tengono il tovagliolo sul braccio.
Solo che poi arriva il conto :P :lol: :lol: :lol:
Salato ma ne vale la pena se non altro per quasi due ore di canti d'uccelli, profumo di fiori, cielo terso, caldo sulla pelle e............sentirsi bene dalla radice dei capelli all'estrema punta delle unghie dei piedi. :oops:
e adesso, dopo un così buon pranzo e dato che la giornata continua ad essere bella e soleggiata ci facciamo un altra passeggiata continuando a seguire il viale

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che lentamente (molto lentamente) mi porta ad esplorare un altro parco

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questo si capisce immediatamente che è delegato più che altro per far passeggiare i cani in libertà mentre i padroni sui prati si dilettano a leggere o semplicemente al riposo

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da questa tavola in bronzo si snoda tutto il racconto della leggenda per tutto il parco che trovo curato sulla strada e sui prati centrali mentre tutte le aiuole che lo circondano sono o sembrano abbandonate a se stesse però le sculture sono belle da vedere

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e la leggenda riportata sui grossi libri in bronzo sono sia in francese che in braille

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nel parco si affacciano anche costruzioni eleganti e tipicamente elvetiche

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e la storia si snoda simpatica e allegra e vi lascio un sunto del bel tracciato

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e arriviamo alla fine del bel parco che, grazie alle sue numerose panchine mi ha anche dato la possibilità di riposo nel verde

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e riprendiamo la strada del ritorno, la giornata è ancora lunga

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Da Internet:
La leggenda dell’autunno
Tanto tempo fa un grande bosco era popolato da fiori, alberi, animali e folletti che giocavano insieme gioiosi, felici di assaporare il caldo dell’estate all’ombra del bosco.
Passeggiando tra gli alberi era anche possibile sentire qualche risatina di qualche folletto irriverente che non aveva paura di mostrarsi, ma col passare dei giorni il sole era sempre più basso all’orizzonte, e il caldo non era più così insopportabile, le ombre si allungavano e il buio arrivava sempre prima.
Tutti nel bosco sapevano che era giunto il periodo in cui si doveva smettere di giocare e trastullarsi, e di cominciare a fare provviste e prepararsi per il lungo e freddo inverno.
Gli animali si preparavano le tane e le riserve di cibo per il letargo, i folletti raccoglievano la legna e riempivano le dispense e gli uccellini si radunavano per organizzare il loro lungo volo verso le terre calde e ricche di cibo del sud.
Il fermento era tanto ma ogni tanto qualcuno si fermava a ripensare all’estate e ai giochi, sapendo che stavano per entrare nella stagione fredda e che non sarebbero potuti uscire per molto tempo.
Fra tutti questi folletti che correvano a destra e a sinistra con fascine di legna e provviste, c’era Timoty che pativa particolarmente questo periodo e lo rattristava al punto che cercava in tutti i modi di scacciare la tristezza, tanto che decise di organizzare una grande festa per salutare l’estate.
Corse subito ad avvisare gli altri folletti che trovarono l’idea di Timoty davvero interessante e tutti insieme si misero a colorare le foglie degli alberi con colori vivaci come il rosso e il giallo, cantando e gioendo ancora una volta tutti insieme.
C’era però qualcuno che era titubante perchè aveva paura che gli alberi si potessero arrabbiare, erano sempre così seri, controllavano tutto dall’alto dei loro rami e sembrava che non ridessero mai…
Però l’entusiasmo del folletto non si ridusse ed escogitò di colorare gli alberi di notte, in modo che non si accorgessero di nulla.
Così quella notte tutti i folletti salirono sui rami e colorarono le foglie di tanti colori: giallo, arancione, rosso, marrone, chiare, scure e ne lasciarono qualcuna verde. Al mattino, quando il sole illuminò il bosco, lo spettacolo era meraviglioso, anche gli alberi erano senza parole.
La festa fu un successone, tutti nel bosco si entusiasmarono davanti a quello spettacolo di colori, risero e cantarono tutto il giorno fino alla sera quando i folletti dissero agli alberi che erano pronti a ridipingere le foglie di verde come prima.
Fu il grande castagno, il re del bosco, che chiese ai folletti di lasciarle così colorate, che erano bellissime e che non si erano mai divertiti tanto come in quel giorno, e che comunque da li a poco le foglie sarebbero cadute per l’inverno.
E così da allora ogni anno prima che l’inverno rubi le foglie agli alberi, i folletti le colorano di queste tonalità meravigliose, un modo per vestire il grande bosco a festa!



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Re: [DIARIO] Ma si, facciamo una puntatina...

Messaggioda sciguetto » 08/01/2018, 13:16

Maria ti seguo con estremo interesse non solo perchè scopro anche cose nuove, ma soprattutto perchè ho finalmente trovato qualcuno che si è accorto del lato "giocoso" degli svizzeri, troppo spesso indicati come chiusi, misogini, preoccupati principalmente dei soldi (altrui... ;-) ).


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Re: [DIARIO] Ma si, facciamo una puntatina...

Messaggioda maria59 » 08/01/2018, 13:24

sciguetto ha scritto:Maria ti seguo con estremo interesse non solo perchè scopro anche cose nuove, ma soprattutto perchè ho finalmente trovato qualcuno che si è accorto del lato "giocoso" degli svizzeri, troppo spesso indicati come chiusi, misogini, preoccupati principalmente dei soldi (altrui... ;-) ).


purtroppo bisogna conviverci o quasi per capire il profondo di un popolo, di qualunque popolo
in questo caso, dietro la cortina di serietà e precisione che vi contradistinguono ho imparato sopratutto a riconoscere quel sottilissimo humor che dicono appartenga agli inglesi ed invece coinvolgono gli elvetici, senza età e stato sociale, sono inclusi tutti
humor che poi diventa travolgente nelle manifestazioni conviviali (e quanto mangiano) e nei momenti di festa collettiva
in quei momenti spunta fuori tutti la loro gioiosità
per poi ritrovare il doppio petto e la cravatta (tanto per dire)



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Re: [DIARIO] Ma si, facciamo una puntatina...

Messaggioda maria59 » 08/01/2018, 22:11

e sempre immersi nella frescura del verde ritorniamo indietro

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e continuiamo a fare i nostri incontri culturali

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Da Wikipedia:
Jules Gonin (10 agosto 1870 - maggio 1935) era un professore di oftalmologia a Losanna , il pioniere della procedura di ignipuntura , il primo intervento chirurgico di successo per il trattamento dei distacchi di retina .
Gonin ha quasi ricevuto il premio Nobel in Fisiologia o Medicina per le sue innovazioni nella chirurgia del distacco della retina e secondo alcuni avrebbe dovuto riceverlo.
Fu seriamente considerato dal Comitato per il Nobel nel 1934.
L' Hôpital ophtalmique Jules-Gonin a Losanna prende il nome da lui.
La stessa strada di Losanna che ogni giorno andava a piedi da casa sua all'ospedale ora porta il suo nome.

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nel parco scopro un altra delizia, in un grande spazio diversi banchi offrono cibo caraibico e i cuochi e cuoche sono proprio caraibici il profumo è stuzzicante

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ok ho fatto un ottimo pranzo ma dove mi capita più
a casa mia diciamo che ogni lasciata è persa e poi prendo solo un Bokit
E' un tipo di panino che a Guadalupe si trova dappertutto e là l'ho mangiato la prima volta e devo dire che tutto sommato è ottimo anche questo come quello
Mi ero già documentata al rientro dalla crociera ai Caraibi e scoperto che la particolarità è che vengono fritti in olio di girasole e poi tagliati in due e preparati come tramezzini con un ripieno di carne, prosciutto, formaggio, pesce o verdure.
Il mio stavolta formaggio e verdure.
Ottimi per uno spuntino veloce, anche se devo ammettere che la loro digestione è un po’ lenta ma l'aiutiamo con una bella birra ghiacciata

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e poi non ho ancora intenzione di ritornare a casa, anzi pure se i piedi chiedono venia preferisco anche se molto più lentamente andare a rivedere un posto

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certo evito scale e scalette e stavolta mi servo dell'ascensore che c'è sul ponte

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per scendere nel Flon e appena esco dall'ascensore mi salta all'occhio una delle bizarie elvetiche

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qua hanno una concezione della morte un pò troppo rilassata e quasi gioiosa rispetto a noi che adoperiamo gramaglie e lacrime da Leopardi: "in gramaglia Parvemi avvolta natura veder"
già l'insegna la dice lunga sul modo di interpretare l'ultimo saluto poi, se si associa alla musica che esce dal negozio, la Gazza Ladra di Rossini, bene, almeno se ne vanno in allegria
e vi sembra poco! ;)
e poi, dopo essermi fatta i miei disegni scopro che è solo un negozio di scarpe
ma accidenti!? si può? con quella musica per giunta
comunque resta di fatto l'atteggiamento degli svizzeri verso la morte
Quindi entriamo al Flon

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vi ho già parlato del nuovo modernissimo quartiere del Flon, che fino a poco tempo fa deposito delle merci che arrivavano e adesso centro nevralgico di Losanna
ricco di negozi, bar, ristoranti e di sera centro indiscusso della vita notturna
Stavolta me la prendo un pò più comoda e scopro cose che non avevo visto la prima volta, come questa statua

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che mi ricorda la crociera che ho dovuto annullare per matrimonio di mia figlia
annullata con gioia ma davanti a questo ricordo dell' Isola di Pasqua, mi viene un pò il magone
era proprio per questo che avevo scelto la seconda tratta del giro del mondo
ma i Moai sono là e io a Dio piacendo avrò ancora tempo per poter organizzare di nuovo

vi lascio qualche foto delle belle architetture

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come questa che da una bella sensazione di bombadura
i graffiti e in fondo la rete di metallo di altra struttura

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o ancora la trasparenza di questo insieme di uffici

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delle vetrine mi attirano, mi trasportano in piena Sicilia

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questa è più di una gioielleria, non crederete ai prezzi che si leggono
ma a questo punto vuoi la stanchezza vuoi che mi aspetta una serata fuori, me ne vò a casa
certo che se sento qualcuno che dice che cammino poco......... :x
e non è finita!
il tempo di una doccia, mezz'ora di riposo sul letto e poi stasera si va a mangiare la pizza
e che sorpresa!
una vera reale pizza napoletana, nella pasta, nella lavorazione, nei condimenti
fantastica
Siamo nella pizzeria Luigia
un ex cinema riadattato
tutta una famiglia a lavorare, tutti
in cucina tutti napoletani, il pizzaiolo napoletano, i camerieri tutti italiani

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finita la serata si torna a casa per una via ancora non esplorata dove trovo ancora una cosa particolare

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un ultima foto per augurarvi buonanotte e io mi sento come questa grande sfera di granito
grande, pesante ma in movimento perpetuo grazie all'acqua
e la mia acqua purtroppo e/o per fortuna è la curiosità
Buonanotte



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Re: [DIARIO] Ma si, facciamo una puntatina...

Messaggioda maria59 » 11/01/2018, 23:36

Oggi è sabato
Ci alziamo tardi, oggi mio figlio non lavora e tutto ha la lentezza del giorno di rilassamento totale
Prolunghiamo la mattinata con la poco voglia di preparare la valigia
Oggi è sabato e lunedì mattina si rientra e l'unica bella è che mio figlio viene a casa per le ferie
Ma intanto la mattinata è scivolata verso il primo pomeriggio, un pomeriggio assolato e caldo e mio figlio mi chiede se ho portato il costume e io, il costume l'ho portato
costume e telo da mare, quello "particolare"
ma perchè? perchè andiamo in piscinaaaaa
Si parte e.............si arriva

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la piscina si trova al lago che è pure accessibile ai bagni e adesso vi svelo una cosa
sapete dove ho imparato a nuotare?
nel lago di Ginevra
Avevo sei anni ed era un ferragosto di italiani sulle sponde del lago
In quei giorni ero a Egle da affetti e con la scusa del ferragosto gli italiani sciamavano come api impazzite e durante un giro in barca, convinti che sapessi nuotare mi lanciarono fuori e...........vabbè andiamo avanti.
Dal 1937, la piscina di Bellerive è sinonimo di dolce far niente a Losanna e ci troviamo in un paradiso verde di 7,5 ettari di prato, pieno di papere e luogo d’incontro per eccellenza delle famiglie, dei giovani e dei meno giovani.

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e voilà

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oltre alla piscina, 350 metri di spiaggia con un accesso diretto al lago e al parco acquatico.

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La sua posizione ideale in riva al lago, le sue ampie distese verdi e le sue tre grandi vasche, tra le quali anche un trampolino di dieci metri attira tantissima gente e può ospitarne fino a 8'000 persone nelle giornate più calde ma Bellerive non è solo piscine e lago, offre in effetti numerose superfici erbose con tavolini da pic nick, campi da pallacanestro e beach volley, tavoli da ping pong, animazioni, varie mescite di bevande e un ristorante con una terrazza panoramica affacciata sulle Alpi.
Poco distante si trova anche un minigolf.
Ma quello che mi lascia a bocca aperta è..............

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la piscina.
E' immensa, comprende una vasca olimpionica di 50 metri, una vasca tuffi, una vasca di 50 per 70 metri, due piscinette a tema
Piscina per non nuotatori, piscina per bambini

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giochi d'acqua

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Trampolino da 1 m, 3 m, 5 m e 10 m

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e tengono pure lezioni di immersione con o senza bombole

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e io la scopro giusto un paio di giorni prima di partire
Vabbe succede anche questo

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ma a questo punto io da qua non mi scollo per niente al mondo anche perchè devo dire che, oggi è veramente proprio caldo
Un altro cosa mi ha compiaciuta, la piscina è accessibile agli invalidi, un assistente personale non li perde di vista ed entrano in acqua grazie ad un seduta elettrica che li deposita piano piano, nel liquido che li abbraccia.
In quanto Capitale Olimpica, la città di Losanna mette a disposizione dei suoi abitanti delle infrastrutture accessibili e di qualità affinché chiunque possa mettere alla prova la sua vitalità e rilassarsi a proprio piacimento.
Tutti ma proprio tutti inclusi.
E' domani è domenica



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Re: [DIARIO] Ma si, facciamo una puntatina...

Messaggioda sciguetto » 12/01/2018, 15:52

Peccato, peccato che sia domenica. Il tuo 3d era diventata una meta fissa... ;)

Anche questa volta mi intrometto un secondo, a proposito del vivere la morte. In Svizzera tedesca (e parte della francese) è usanza che, a funerale terminato, i parenti si ritrovino in un ristorante per un’ultima bicchierata in onore del caro estinto e spesso prosegue con una cena tutti insieme.

In Ticino, Cantone molto più latino, questa usanza praticamente non c’è.


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Re: [DIARIO] Ma si, facciamo una puntatina...

Messaggioda maria59 » 12/01/2018, 17:34

ma io ritorno lunedì e non hai idea di cosa ti riserva la domenica :lol: :lol: :lol:



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Re: [DIARIO] Ma si, facciamo una puntatina...

Messaggioda Didi » 12/01/2018, 17:46

E noi ti aspettiamo!



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Re: [DIARIO] Ma si, facciamo una puntatina...

Messaggioda maria59 » 15/01/2018, 16:36

ed eccomi
e siamo a domenica mattina e anche oggi ci si alza tardi tanto che, si decide per un brunch e c'è uno dei migliori locali da brunch proprio vicino a casa e così facciamo tutto con calma anche la poca strada che ci porta al locale
in giro non c'è anima viva e non solo, non ci sono neanche macchine, non ci sono rumori, c'è la strana atmosfera di un luogo disabitato poi, fortunatamente passa lentamente un autobus che sembra non voler disturbare questa pace ma che comunque mi aiuta a tornare alla realtà della domenica mattina svizzera.
Lenti lenti ci avviciniamo e ho la possibilità di ammirare una statua che anche se vicino casa non ho avuto ancora moto di guardare da vicino

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una donna dalla faccia di lupa e una valigia
non ho trovato nessuna notizia sull' artista e neanche al locale mi hanno saputo dire niente di contro ci hanno servito un brunch veramente ottimo

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dell'ottimo pancake con sciroppo d'acero, frittata alle erbe di campo con insalata, uova alla benedict su pane ai cereali e bresaola svizzera, bagel con saltimbocca e per finire fragole fresche e panna semi montata cosi delicata da sembrare una nuvola
purtroppo di bagel e fragole non ho foto o per essere sincere c'erano ma da vomito e dopo sto pranzo!!!!
Continua ad essere domenica e quindi si prosegue con calma e con calma andiamo a prendere la metro per la stazione e dalla stazione si parte per..........

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Vevey

abbiamo poco da vedere per adesso, qualche scorcio appena fuori dalla stazione

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e qualche scorcio lungo la strada che ci porta in un posto speciale

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ed eccoci arrivati

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tra poco entreremo ma vi avverto, ormai mi conoscete, sapete quanto io ami i musei, ci vivrei dentro i musei, mi riempiono il cuore e l'anima, mi coinvolgono, accendono il mio cervello, illuminano i miei occhi e mio figlio non è da meno (fortunatamente aggiungo io) quindi o vi armate di santa pazienza o non so che dirvi
Qua siamo a qualcosa più di un museo e quindi............tirate voi le somme




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