Eventi a Roma

Apriamo in questa sezione i diari delle nostre vacanze non crocieristiche per raccontare le nostre emozioni...
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LongJohn73
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Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza

Messaggioda LongJohn73 » 28/03/2019, 11:27

Dal 13 marzo al 30 giugno 2019

Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30

L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura

Ospitato presso le Scuderie del Quirinale

Via 24 Maggio, 16

Intero € 15,00, ridotto € 13,00, cortesia €2,00
Ingresso gratuito fino ai 6 anni

Biglietti in promozione fino al 12 marzo

Tutti i biglietti includono l’audioguida in italiano e inglese

Ulteriori info sui biglietti www.scuderiequirinale.it/pagine/program ... te-guidate

Telefono: Prenotazioni visite e laboratori 02 92897722
Sito web: www.scuderiequirinale.it/mostra/leonard ... cienza-001
Email: info@scuderiequirinale.it
Email: Prenotazioni gruppi, gruppi scolastici, laboratori e visite guidate gruppi@vivaticket.com
Acquisto online: https://scuderiequirinale.vivaticket.it ... 3db027cd4e
Facebook: www.facebook.com/pg/ScuderieQuirinale/e ... e_internal

Mostra in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci.

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e insieme alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana indagano la sua opera secondo le più aggiornate linee guida museologiche e museografiche, nelle declinazioni legate alla storia dell’ingegneria, del pensiero, della cultura scientifico-tecnologica, dalla formazione toscana al fondamentale soggiorno milanese per arrivare al tardo periodo romano.

Dalla formazione toscana, al soggiorno milanese, fino al tardo periodo romano, la mostra ripercorre l’opera di Leonardo sul fronte tecnologico e scientifico e traccerà le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione finalmente ampia di questa grande figura, spesso presentata come genio isolato.

Le sezioni della mostra esplorano i grandi temi affrontati da Leonardo sul versante del pensiero tecnico e umanistico, al centro del dibattito degli artisti e tecnologi rinascimentali: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, l’utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti di conoscenza e rappresentazione, l’arte della guerra tra tradizione e innovazione, il vagheggiamento di macchine fantastiche come quelle per il volo, la passione per la rappresentazione dell’elemento macchina in quanto tale, l’ideazione di soluzioni negli ambiti del lavoro e della produzione, la riflessione sulla città ideale e lo studio delle vie d’acqua, la riscoperta del mondo classico e una riflessione su come, nel tempo, sia nato e si sia sviluppato il mito di Leonardo.


Ci sono due modi per tornare da una battaglia: con la testa del nemico o senza la propria.

Paolo Di Canio
Dopo la partita Lazio-Roma 3-1, 6 gennaio 2005

 

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Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione

Messaggioda LongJohn73 » 28/03/2019, 12:30

Dal 24 gennaio al 13 ottobre 2019
da martedì a domenica ore 10.00 - 18.30
L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura

Presso la Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

Via Francesco Crispi, 24

Ingresso disabili: Via Zucchelli, 7 E’ necessario richiedere l’apertura dell’accesso disabili, citofonando in via Crispi, 24 oppure telefonando ai numeri della Galleria: 06 4742848; 06 4742909

Intero: € 7,50 - ridotto: € 6,50

Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) :
intero: € 6,50 - ridotto: € 5,50
Ingresso gratuito per i residenti a Roma e nell'area della Città Metropolitana nella prima domenica di ogni mese

Per le gratuità le riduzioni e le convenzioni consultare le seguenti pagine

gratuità e riduzioni http://www.galleriaartemodernaroma.it/i ... _riduzioni

convenzioni http://www.galleriaartemodernaroma.it/i ... onvenzioni alcune convenzioni non sono state rinnovate per cui è consigliabile di verificare prima

Una riflessione sulla figura femminile attraverso artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri.

Circa 100 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, di cui alcune mai esposte prima o non esposte da lungo tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline - Galleria d’Arte Moderna e MACRO - a documentazione di come l’universo femminile sia stato sempre oggetto prediletto dell’attenzione artistica, da oggetto da ammirare, in veste di angelo o di tentatrice, a soggetto misterioso che s’interroga sulla propria identità fino alla nuova immagine nata dalla contestazione degli anni sessanta.

Il percorso espositivo è accompagnato da materiale documentario, videoinstallazioni, documenti fotografici e filmici, provenienti dalla Cineteca di Bologna e dall’Archivio dell’Istituto Luce-Cinecittà che ne hanno curato la realizzazione, tratti da opere cinematografiche e cinegiornali, oltre che da video di performance e film d’artista.

Nella serie dei ritratti esposti al secondo piano della mostra spicca, tra gli altri, il volto di Elisa, la moglie di Giacomo Balla, ritratta mentre si volta per guardare qualcosa o qualcuno dietro di sé. Il valore iconico dell’immagine è racchiuso nello sguardo che muta lo stupore in seduzione e curiosità trasformando il ritratto della giovane donna da oggetto da ammirare a soggetto misterioso.

In una sala della mostra è proiettato il film, prodotto dall’Istituto Luce, Bellissima (2004) di Giovanna Gagliardi che attraverso documenti storici dell'Archivio Luce, spezzoni di film, canzoni popolari e interviste racconta per immagini il cammino delle donne nel ventesimo secolo.

L’ultima sezione della mostra, dedicata alle dinamiche e le relazioni tra gli sviluppi dell’arte contemporanea, l’emancipazione femminile e le lotte femministe, presenta materiale documentario proveniente da ARCHIVIA – Archivi Biblioteche Centri Documentazione delle Donne - e testimonianze di performance e film d’artista di alcune protagoniste di quella stagione fondamentale provenienti da collezioni private, importanti Musei e istituzioni pubbliche (Museo di Roma in Trastevere; Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale; Galleria Civica d'Arte Moderna Torino; MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna; MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto - Archivio Tullia Denza).

Per tutta la durata della mostra il percorso è arricchito da nuove opere presentate al pubblico con incontri inseriti nel ciclo L’opera del mese secondo un calendario in corso di programmazione da marzo.

Organizzate anche, fra aprile e ottobre 2019, una serie di iniziative culturali nel segno dell’interdisciplinarietà – incontri, letture, performances, presentazioni, proiezioni, serate musicali e a tema – sulle tematiche affrontate dalla mostra.

Attraverso il suo sito e i social network, la GAM lancia anche il contest #donneGAM tramite il quale il pubblico è invitato a postare fotografie di donne protagoniste della propria storia familiare. Immagini di nonne, madri, sorelle, compagne, ritratte al lavoro, a scuola, in casa o in altri luoghi di vita, di attività e di impegno per documentare le tante storie di donne di ieri e di oggi. Tutte le fotografie saranno trasmesse in mostra, tramite un monitor, in un'area appositamente allestita.

Fino alla fine di febbraio nelle sale della Galleria anche un focus sull’opera di Fausto Pirandello grazie al prestito speciale del Museo del Novecento di Milano del dipinto Il remo e la pala (1933), esposto insieme ad altre opere della GAM Galleria d’Arte moderna dello stesso autore.


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Paolo Di Canio
Dopo la partita Lazio-Roma 3-1, 6 gennaio 2005

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Romics

Messaggioda LongJohn73 » 28/03/2019, 12:35

Da giovedì 4 a domenica 7 aprile 2019 presso la Fiera di Roma

Via Portuense, 1645 a Ponte Galeria

Ingresso Est - Padiglioni 1 e 2

Romics è la grande rassegna internazionale sul fumetto, l’animazione, cinema e i games, organizzata dalla Fiera di Roma e da ISI.Urb.

4 giorni di kermesse ininterrotta con eventi, incontri e spettacoli. Il fumetto protagonista dell’Officina del Fumetto, l’appuntamento per gli addetti ai lavori e per il pubblico per fare il punto sullo stato del fumetto italiano e internazionale, i grandi successi del cinema e della serialità presentati nel Pala Movie che dà corpo, voce e anima ai grandi colossal cinematografici ispirati a fumetti e romanzi, all’animazione e ai videogames; Il Festival è caratterizzato da un programma culturale di livello internazionale, con prestigiosi ospiti, mostre, anteprime, eventi speciali, incontri con i responsabili dei più rilevanti festival internazionali, buyer e operatori del settore

A Romics puoi trovare stand delle case editrici, fumetterie, collezionisti, merchandising, videogames, giochi di ruolo e molto molto altro. Conferenze, tavole rotonde, incontri sul tema e con gli autori: sul fumetto, l’animazione, il rapporto con i nuovi media, il gioco, il videogioco, le interazioni con la fantascienza e il fantasy; inoltre offre l’opportunità di seguire lezioni sul fumetto e l’animazione, aperte a tutti.

Tra i Grandi Eventi: la gara cosplay più attesa dell’anno, organizzata in collaborazione con il World Cosplay Summit di Nagoya, con l’Eurocosplay di Londra, la Yamato Cup Cosplay International; il Romics Kids & Junior, per i più piccoli, con laboratori di fumetto, educational game, giochi creativi e d’ingegno. Il Concorso Romics dei libri a fumetti, il concorso Romics – I Castelli Animati – Tutto digitale gli eventi speciali, grandi mostre. Romics è tutto questo e molto altro ancora per un programma sempre ricchissimo, con oltre 200.000 visitatori ad ogni edizione.


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Paolo Di Canio
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Manifesto di Julian Rosefeldt

Messaggioda LongJohn73 » 28/03/2019, 12:42

Dal 26 febbraio al 22 aprile 2019

Domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00.
Venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30.
Lunedì chiuso.

L'ingresso è consentito fino ad un'ora prima della chiusura.

Presso il Palazzo delle Esposizioni

Via Nazionale, 194
Via Milano, 9A

Ingressi per i disabili
Via Piacenza, snc
Via Milano, 13
Sono disponibili sedie a rotelle per visitatori che ne fanno richiesta. Per informazioni +39 06 696271

Biglietto mostre TESTIMONI DEI TESTIMONI (fino al 31 marzo) + MANIFESTO

Intero 10,00€
Ridotto 19-27 anni e over 65 8,00€
Ridotto 7-18 anni 6,00€

Per info e prenotazioni
Telefono: info e prenotazioni +39 06 39967500 (Coopculture)
Telefono: 848 082408 (scuole)
Fax: +39 06 48941999
Sito web: www.palazzoesposizioni.it/mostra/manife ... -rosefeldt
Email: info.pde@palaexpo.it
Acquisto online: http://ecm.coopculture.it/index.php?opt ... 2C&lang=it

L’architettura del Palazzo delle Esposizioni viene ridisegnata dall’installazione Manifesto di Julian Rosefeldt articolata in 13 grandi schermi con storie diverse che, di tanto in tanto, si accordano nella potenza di una voce corale.

L’opera, apparsa per la prima volta nel 2015, rende omaggio alla tradizione toccante e alla bellezza letteraria dei manifesti artistici del Novecento, mettendo allo stesso tempo in discussione il ruolo svolto dalla figura dell’artista nella società contemporanea.

Per ciascuna delle 13 proiezioni, Rosefeldt ha creato un collage di testi attingendo ai manifesti di futuristi, dadaisti, Fluxus, suprematisti, situazionisti, Dogma 95 e di altri collettivi o movimenti o alle riflessioni individuali di artisti, danzatori e registi come Umberto Boccioni, Antonio Sant’Elia, Lucio Fontana, Claes Oldenburg, Yvonne Rainer, Kazimir Malevich, André Breton, Elaine Sturtevant, Sol LeWitt, Jim Jarmusch, Guy Debord, Adrian Piper, John Cage.

Ogni stazione presenta una diversa situazione incentrata, ad eccezione del prologo, su undici diversi personaggi femminili e su uno maschile: un senzatetto, una broker, l’operaia di un impianto di incenerimento dei rifiuti, una CEO, una punk, una scienziata, l’oratrice a un funerale, una burattinaia, la madre di una famiglia conservatrice, una coreografa, una giornalista televisiva e un’insegnante, tutte figure interpretate dall’attrice australiana Cate Blanchett. È lei a infondere nuova linfa drammatica alle parole dei manifesti che risuonano in contesti inaspettati.

Manifesto è un’opera, scritta, diretta e prodotta da Julian Rosefeldt. È stata commissionata dall’ACMI – Australian Centre for the Moving Image di Melbourne, l’Art Gallery of New South Wales di Sydney, dalla Nationalgalerie – Staatliche Museen zu Berlin e dallo Sprengel Museum di Hanover; co-prodotta da Burger Collection Hong Kong e Ruhrtriennale e realizzata grazie al generoso sostegno di Medienboard Berlin-Brandenburg e in cooperazione con Bayerischer Rundfunk.


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MARATONA INTERNAZIONALE DI ROMA 2019

Messaggioda LongJohn73 » 28/03/2019, 12:49

Il 7 aprile 2019 avrà luogo la 25esima edizione della storica Maratona Internazionale di Roma, organizzata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera su invito e con il Patrocinio di Roma Capitale.

La gara da 42,195 chilometri, con partenza e arrivo al Colosseo, è inserita nel calendario FIDAL con classificazione Gold e rientra nel ristretto numero di maratone internazionali IAAF Silver Label Road Race.

Alla prova competitiva di 42,195 chilometri è abbinata la Stracittadina non competitiva di 5 chilometri, che offre a cittadini e ai turisti la possibilità di vivere il centro storico di Roma, di corsa o di buon passo, partecipando a un grande evento internazionale.
Il percorso, che include buona parte del cuore della Città Eterna e i suoi magnifici monumenti a fare da scenografia, rende la Maratona Internazionale di Roma un evento sportivo unico al mondo.

Il Colosseo sarà il grande protagonista, con partenza alle 8.30 da Via dei Fori Imperiali, tra Largo Corrado Ricci e Via di San Pietro in Carcere, e l’arrivo sempre nella via imperiale arrivando da Via di San Gregorio.

Per la prima volta la gara sfilerà, per tre chilometri nella parte iniziale, sul rettilineo di Via Cristoforo Colombo proseguendo poi su Via Ostiense e sul Lungotevere.
Al 18° chilometro giungerà in Via della Conciliazione nei pressi della Basilica di San Pietro, nel quartiere Prati, di nuovo sul suggestivo Lungotevere, per poi, dal 34° chilometro e sino al traguardo, regalare ai runner la parte più emozionante del tracciato, con l’attraversamento del centro storico della città simbolo dell’arte e della cultura per eccellenza.

In sintesi, si tratterà di un percorso scorrevole, con molti tratti rettilinei e pochissimi saliscendi, con il tempo limite di 7 ore, che garantirà a tutti di portare a termine i 42,195 chilometri.
La Stracittadina partirà sempre da via dei Fori Imperiali, qualche minuto dopo la maratona, con un percorso che si snoderà nella Roma imperiale, passando da Piazza Venezia e Teatro di Marcello e arrivando al Circo Massimo dove avrà luogo la festa finale.

Info e contatti

Via dei Fori Imperiali
Acquisto online: http://iscrizioni.maratonainternazional ... page=login
Email: info@maratonainternazionalediroma.it (info generali)
Email: segreteria@maratonainternazionalediroma.it (iscrizioni e procedure)
Facebook: www.facebook.com/events/2155601031321701
Sito web: www.maratonainternazionalediroma.it
Sito web: www.comune.roma.it/web/it/evento.page?c ... =EVE231800
Telefono: 0039 06 64720986 orari: 10:00 -13:00 / 14:00 – 16:00

Domenica 7 aprile 2019
La partenza della maratona avverrà alle ore 8.30
Il tempo limite di 7 ore garantirà a tutti di portare a termine i 42,195 chilometri.
Acea Marathon Expo-Ragusa Off è il villaggio della maratona allestito nell’ex deposito Atac di via Tuscolana, aperto dal 4 al 6 aprile 2019, dalle 10.00 alle 20.00


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DIE LUSTIGE WITWE (LA VEDOVA ALLEGRA)

Messaggioda LongJohn73 » 28/03/2019, 12:50

Dal 14 al 20 aprile 2019, il Teatro dell’Opera di Roma ospiterà sul suo storico palco “Die lustige Witwe (La vedova allegra)”, in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia.

La più famosa delle operette, messa in scena l’ultima volta al Costanzi nel 2007 con la direzione di Daniel Oren e la regia di Vincenzo Salemme, si presenta con un nuovissimo allestimento, la direzione di Constantin Trinks, musicista emergente che debutta all’Opera di Roma, la regia di Damiano Michieletto, le scene di Paolo Fantin, i costumi di Carla Teti, le luci di Alessandro Carletti e la coreografia di Chiara Vecchi. Maestro del Coro sarà Roberto Gabbiani con l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera.
L’opera, solitamente in scena nella traduzione italiana, viene proposta in lingua originale, con cast di madrelingua e con sovratitoli in italiano.

L’operetta in tre atti di Franz Lehàr, su libretto di Victor Léon e Leo Stein, tratto dalla commedia “L’Attaché d’ambassade” di Henri Meilhac, debuttò al Theatre an der Wien di Vienna il 30 dicembre 1905. Il debutto italiano avvenne il 27 aprile 1907 al Teatro Dal Verme di Milano.

Il compositore austriaco di origine ungherese all’epoca ancora non aveva raggiunto il successo: la direzione del teatro, piuttosto scettica riguardo l’esito del nuovo spettacolo, consentì una messinscena fatta con pochi mezzi e accettò di malavoglia la richiesta da parte dell’autore di un organico orchestrale completo di arpa, glockenspiel e musicisti in scena, molto più ricco rispetto alla consuetudine del genere musicale. Se il debutto riscosse un tiepido successo – tanto che rimase celebre la frase rivolta al compositore dai critici e dal teatro stesso al termine della recita: «non si offenda, questa non è musica» – via via che le repliche si susseguivano il trionfo esplose e con esso la popolarità internazionale di Lehár. Ad oggi, La vedova allegra è uno degli spettacoli più rappresentati al mondo e viene considerata l’operetta per antonomasia.

«L’operetta in italiano diventa subito operetta in senso brutto, con i pregiudizi – spiega il regista Damiano Michieletto, alla sua settima produzione con la Fenice –. In originale si prende più sul serio, lo spettatore deve fare un passo per avvicinarsi.»

Maggiori informazioni: www.operaroma.it


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GORAN BREGOVIĆ & HIS WEDDING AND FUNERAL BAND ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Messaggioda LongJohn73 » 28/03/2019, 12:53

«Io sono di Sarajevo, sono nato su una frontiera: l’unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. E mi sento anche un po’ gitano […]»

Lo straordinario Goran Bregović, accompagnato dalla sua Wedding and Funeral Band, torna all’Auditorium Parco della Musica il 31 marzo 2019, per raccontare la storia di “Three Letters from Sarajevo”, titolo dell’omonimo album ispirato alla città in cui, nel 1950, è nato.

Il melting pot della città di frontiera, che il musicista ha nel cuore e che prova a raccontare nella sua produzione musicale, con le sue tante credenze, identità e con i suoi paradossi, ha la stessa caratteristica poliedrica di Bregović.

Rockstar, compositore contemporaneo, musicista tradizionale, sicuramente iconico, l’artista balcanico ha miscelato stili e tecniche creando una musica del tutto personale ma dalla portata universale, riconoscibile già al primo ascolto e sempre diretto al mondo intero, senza distinzione di razza, sesso, età e religione.

Sito ufficiale
Acquisto online: www.ticketone.it

Viale Pietro De Coubertin, 30

Email: info@musicaperroma.it

Sito web: http://www.auditorium.com/evento/goran_ ... 19337.html

Telefono: 0039 06 80241281


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Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia

Messaggioda LongJohn73 » 09/04/2019, 9:37

Dal 6 aprile al 27 ottobre 2019
Tutti i giorni ore 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima).
Chiuso il 1° maggio

Ospitata presso il Museo dell'Ara Pacis in Lungotevere in Augusta

info sui costi dei biglietti e delle videoguide http://www.arapacis.it/it/biglietti-e-p ... audioguide

Il racconto della vita e delle opere di Claudio, reso attraverso un allestimento originale fatto di immagini e suggestioni visive e sonore, costituisce la caratteristica saliente del percorso espositivo.

Il Museo dell’Ara Pacis ospita la grande mostra "Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia" promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da Ville de Lyon, curata da Claudio Parisi Presicce e Lucia Spagnuolo, con la collaborazione di Orietta Rossini, ideata dal Musée des Beaux-Arts de Lyon, che ha ospitato la sede francese dell’esposizione terminata lo scorso 4 marzo, su progetto curatoriale di Geneviève Galliano e Francois Chausson. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

La mostra guiderà i visitatori alla scoperta della vita e il regno del discusso imperatore romano, dalla nascita a Lione nel 10 a.C. fino alla morte a Roma nel 54 d.C., mettendone in luce la personalità, l’operato politico e amministrativo, il legame con la figura di Augusto e con il celebre fratello Germanico, il tragico rapporto con le mogli Messalina e Agrippina, sullo sfondo della corte imperiale romana e delle controverse vicende della dinastia giulio-claudia.
L'esistenza di Claudio è segnata da un destino singolare, che lo pone di fronte ad avvenimenti eccezionali, fatti di sangue, intrighi di corte, scelte politiche ardite.

Primo imperatore a nascere fuori dal territorio italico, a Lugdunum, odierna Lione, il 1 agosto del 10 a.C., era un candidato improbabile al comando dell’impero. Augusto, che dubitava delle sue attitudini politiche, gli avrebbe preferito di gran lunga il fratello Germanico, che tuttavia morì prematuramente in circostanze sospette. Come successore, il popolo e l'esercito avevano poi scelto Caligola, che di Germanico era il figlio, erede della fama del padre. Ma l'assassinio di Caligola, accoltellato nel suo stesso palazzo, metteva necessariamente Claudio al centro della crisi politica successiva. Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico diventava così, alla notevole età di cinquant'anni, il primo imperatore acclamato, dopo una lunga trattativa politico-economica, da un corpo militare, i pretoriani.
Anche i rapporti di Claudio con le sue quattro mogli sono segnati da congiure e vicende tragiche. La sua terza moglie, Messalina, più giovane di Claudio di 35 anni, rimane nota per i suoi molti vizi, veri o presunti, sebbene fosse la madre di Britannico, il primo erede maschio della dinastia giulio-claudia nato ad un imperatore regnante. Uccisa Messalina, con il consenso di Claudio, anche il destino di Britannico fu segnato: non conseguì mai il potere, vittima adolescente del fratellastro Nerone.
L'ultimo matrimonio di Claudio, quello con sua nipote Agrippina, gli sarà fatale. Agrippina, figlia di Germanico e sorella di Caligola, viene considerata l'artefice della sua morte, forse per avvelenamento. Alla morte di Claudio seguì la sua divinizzazione, la realizzazione di un tempio a lui dedicato sul Celio e la successione nell’impero del figlio di Agrippina, Nerone.

Il percorso espositivo al Museo dell’Ara Pacis, supportato dal lavoro aggiornato di storici e archeologi, traccia un’immagine di Claudio un po’ diversa da quella cupa e poco lusinghiera trasmessa dagli autori antichi. Ne emerge la figura rivisitata di un imperatore capace di prendersi cura del suo popolo, di promuovere utili riforme economiche e grandi lavori pubblici, contribuendo con la sua legislazione allo sviluppo amministrativo dell'Impero.
Il racconto della vita e delle opere di Claudio, reso attraverso un allestimento originale fatto di immagini e suggestioni visive e sonore, costituisce la caratteristica saliente del percorso espositivo e i personaggi della narrazione - presentati attraverso opere d’arte di assoluto valore - saranno anche protagonisti di istallazioni che contribuiranno a rendere coinvolgente l’esperienza di visita.

In mostra alcune opere di straordinario interesse storico e archeologico: dalla Tabula Claudiana, su cui è impresso il famoso discorso tenuto da Claudio in Senato nel 48 d.C. sull’apertura ai notabili galli del consesso senatorio, al prezioso cameo con ritratto di Claudio Imperatore dal Kunsthistorisches Museum, fino al piccolo ma suggestivo ritratto in bronzo dorato di Agrippina Minore, proveniente da Alba Fucens e concesso in prestito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, che testimonia l’interesse di Claudio per il territorio dell’allora Regio IV, dove realizzò l’impresa del Fucino. Una delle novità della mostra è l’esposizione, per la prima volta, del ritratto di Germanico della Fondazione Sorgente Group, opera importante che celebra il giovane e amato principe colpito da un destino avverso.

La mostra allestita al Museo dell’Ara Pacis vanta importanti prestiti internazionali (Musée du Louvre, Lugdunum Musée et Théâtres Romains, Musée des Beaux-Arts di Lione, Musei Vaticani, Ecole nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, Kunsthistorisches Museum di Vienna, The British Museum, Colchester & Ipswich Museums) e nazionali (Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Gallerie degli Uffizi di Firenze, Museo Nazionale Romano, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, Museo civico archeologico ‘Antonio di Nino’, Fondazione Sorgente Group e Galleria Vincent) avvalendosi al contempo di opere provenienti dal Sistema Musei Civici (Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Antiquarium Celio, Museo della Civiltà Romana, Museo di Roma) in qualche caso restaurate o riesposte per l’occasione.


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VIAGGI NELL’ANTICA ROMA - 2 storie e 2 percorsi a cura di Piero Angela e Paco Lanciano

Messaggioda LongJohn73 » 11/04/2019, 10:20

Volevo ricordarvi che dal 17 aprile al 03 novembre riprende il consueto appuntamento con l'evento Viaggio Nei Fori al Foro di Augusto e al Foro di Cesare con la collaborazione di Piero Angela e Paco Lanciano, per maggiori informazioni http://www.viaggioneifori.it/ oppure http://www.060608.it/it/eventi-e-spetta ... ano-3.html


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L'Ara com'era. Un racconto in realtà aumentata e virtuale

Messaggioda LongJohn73 » 11/04/2019, 10:52

Per chi fosse interessato allo spettacolo serale in realtà aumentata e virtuale dell'Ara Pacis volevo informarvi che dal 19 aprile sarà possibile prenotare per tutte le sere e non più solo il venerdì e il sabato http://www.arapacis.it/mostra-evento/lara-comera


Ci sono due modi per tornare da una battaglia: con la testa del nemico o senza la propria.

Paolo Di Canio
Dopo la partita Lazio-Roma 3-1, 6 gennaio 2005


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