I Musei nel e del mondo

Apriamo in questa sezione i diari delle nostre vacanze non crocieristiche per raccontare le nostre emozioni...
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Re: I Musei nel e del mondo

Messaggioda Buga_78 » 10/03/2018, 10:53

Grazie Ben. Museo semplice ma molto carino! :)
Bruno...non hai idea di come ti invidio per essere arrivato alla pensione... :P :P


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Re: I Musei nel e del mondo

Messaggioda frabag » 11/03/2018, 8:08

Dopo l'ottima descrizione del museo del cinema e della Mole presentata dalla mia sorellina adottiva Maria che posso aggiungere????
Posso dire che il museo del Cinema, specie dopo la recente ridisposizione delle sale, è unico in Europa non solo per il numero di reperti, ma proprio per la tecnica narrativa dell'arte foto cinematografica...
Nell'occasione, alcune curiosità.
La Mole è, per disposizione comunale (!!), l'edificio più alto della città (metri 167,50): infatti il grattacielo di Intesa San Paolo, progettato da Renzo Piano, fu "fermato" a furor di popolo e per disposizione del Comune, a metri 167,25!
Purtroppo il nuovo grattacielo di Fuksas, destinato alla sede della Regione è attualmente in travagliato stato di costruzione, avrà un'altezza di metri 205...ma ci consoliamo, non è in centro, anzi è praticamente a Moncalieri...e non è ancora finito...non si sa mai!?


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Re: I Musei nel e del mondo

Messaggioda frabag » 11/03/2018, 8:33

E ora, parlando di Antonelli, una curiosità di Torino: la FETTA DI POLENTA!
No, non è un piatto tipico (stai calma Maria)...si può osservare a Torino in via Giulia di Barolo!
Antonelli, dopo aver edificato alcune costruzioni in zona Vanchiglia, ebbe in compenso una sottile striscia di terreno...non riuscendo ad acquistare i terreni confinanti, e forse per sfida a se stesso, costruì nel 1840(!) un edificio a quattro piani, in seguito portati a sei, su un’area praticamente TRIANGOLARE: lati di mt. 16, 4,35 e 0,54 (sic!)
Nessuno voleva abitarvi per timore di un inevitabile crollo, per cui vi abitò per alcuni anni lo stesso architetto con la moglie...
Ecco alcune foto tratte da Wikipedia:
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Il lato più cortoImmagine



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Re: I Musei nel e del mondo

Messaggioda frabag » 11/03/2018, 8:49

Altre tre immagini della Fetta di polenta
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Re: I Musei nel e del mondo

Messaggioda frabag » 11/03/2018, 9:59

IL MUSMI DI CATANZARO

Un caro amico crocierista, tal Lupoceko, calabrese DOC, ci ha fatto conoscere questa estate un bellissimo museo della sua città, Catanzaro: il MUSMI
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Per me, appassionato di storia, è stata una vera manna! Non perdetevi la visita se passate da quelle parti!
Ed ora alcune mie foto...
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Oltre ai numerosi cimeli di epoca borbonica, molto belli sono i modellini 1:53 e i diorami militari!
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ImmagineWaterloo 1815
ImmagineIl maresciallo Joachim Murat!



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Re: I Musei nel e del mondo

Messaggioda frabag » 11/03/2018, 10:08

E ancora...
ImmagineI Mille!
Immagine La Battaglia di Maida (1806)
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Le trincee della Grande Guerra (con effetti sonori impressionanti!)
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posto di primo soccorso in linea!
Immagine Le tradotte in partenza dalla stazione di Catanzaro...
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E ci sarebbe molto altro...ma è meglio visitarlo di persona!
Grazie Alfonso e grazie Catanzaro!


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Re: I Musei nel e del mondo

Messaggioda sciguetto » 11/03/2018, 10:21

"Ragazze" ;) , mai dire mai, vedremo :?

Franco, che edificio stranissimo, certo che abitarci vuol dire fidarsi... :lol: :lol:


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Re: I Musei nel e del mondo

Messaggioda sciguetto » 11/03/2018, 10:42

Ecco, spinto dalla bella idea di Maria ho ricomposto il diario del museo egizio...



Il museo delle Antichità Egizie

Tanto per non perdere l'abitudine di andarcene a zonzo, dopo la crociera e, il weekend successivo, la gita a Spotorno, siamo di nuovo in pullman, questa volta verso Torino per visitare il museo egizio e la basilica di Superga.


La meteo pareva avversa, invece troviamo un tempo abbastanza buono, senza piogge. Dopo la canonica sosta, arriviamo in piazza Castello e ci incamminiamo verso quello che è il più grande museo in Europa ed il secondo nel mondo; è anche il più vecchio, nel mondo, tra quelli dedicati agli Egizi.

Meno "sfarzoso" del Louvre, ma molto più completo.




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per effettuare il percorso



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Prima di cominciare la visita, qualche informazione sparsa...;)

Un'aggiunta del frattempo è che il Museo è stato recentemente al centro di moltissime polemiche per l'iniziativa, presa dal suo direttore, di far pagare un solo biglietto per le coppie di nazionalità araba.

I discendenti odierni degli Egizi è quasi accertato siano i Copti (sicuramente non gli Egiziani...)


Fa riflettere parecchio il fatto che a tutt'oggi non si sia ancora capito completamente come furono costruite le piramidi; sono stati fatti diverse prove, ma nessuna ha funzionato davvero e non si è mai arrivati alle dimensioni delle piramidi più grandi...

A quanto sembra, ritrovamenti presso la piramide di Ghiza e presso quella di Luxor fanno pensare agli egittologi che le piramidi non siano state costruite da schiavi bensì da artigiani molto esperti; degli schiavi non avrebbero potuto organizzarsi in una cittadella come quella rinvenuta, né tantomeno essere sepolti tanto vicino alle tombe dei Faraoni....

Gli Egizi furono un popolo estremamente poliedrico e molto avanzato culturalmente; giusto per citare una delle loro molte scoperte, utilizzavano già l'anno con 365 giorni; ed utilizzavano tra calendari. che poi sovrapponevano, uno relativo al Re/Faraone, uno "agricolo" basato sulle piene del Nilo ed uno "civile" (o sotiaco) per regolare la vita dei non contadini.


Avevano due tipi di scrittura: il geroglifico - che deve il suo nome dai "glifi" che erano dei simboli, scrittura sacra (e usata solo a tale scopo) e lo ieratico usato per tutto ciò che non aveva a che fare con la religione ed il Faraone, e si evolse poi nel demotico. Per diventare scriba erano necessari vent'anni di studi.....


Vedremo che erano politeisti ed assurgevano animali (umanizzandoli) al rango di divinità; ci fu, in verità, anche una parentesi di monoteismo (Aton dio del sole) portata avanti dal faraone Amenofi IV (poi chiamatosi Akhenaton) e la moglie Nefertiti (poi Nefernefer). Non è chiaro se il monoteismo fu fondato per veri motivi religiosi o non, piuttosto, per ridurre lo strapotere dei sacerdoti del dio Amon... si ritiene che quest'ultimo sia il motivo più probabile anche alla luce del fatto che Akhenaton trasferì la capitale a Tebe, lontano dalle città fino a quel momento centri religiosi.


Praticavano quella che loro definivano magia e per loro il simbolismo era quasi tutto.



Per orientarvi un po' geograficamente e temporalmente sui Faraoni




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Visto? Bene, entriamo.



Ci accoglie un babbuino, simboleggiante il dio Thot "patrono" della scrittura e delle scienze.

A proposito di divinità, l'Egitto era suddiviso in 42 distretti (nòmi), ognuno dei quali aveva la sua divinità, molto spesso con la testa di un animale e il resto del corpo in forma umana. Per conseguenza molti dei erano "locali" e non venerati in tutto l'Egitto







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I calchi di due Sfingi






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e alcuni "testi" ritrovati nelle piramidi





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Arriviamo ad una tomba di ignoti (non Faraoni, ma persone comunque altolocate)
La particolarità di questa mummia è che ha gli arti fasciati separatamente ed il coperchio di un sarcofago è diviso in due parti




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Alcuni degli arredi necessari per la "vita" dopo la morte











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e alcuni utensili usati dagli Egizi




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Teletrasportiamoci a qualche secolo dopo e ammiriamo degli arredi funebri






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Questi invece sono i Canopi, vasi nei quali venivano messi gli organi interni estratti prima della mummificazione; tutti, tranne il cuore e vedremo dopo perchè. A seconda del contenuto, il vaso ha la forma del dio preposto alla protezione. Dall'alto a sinistra Duamutef (sciacallo) per lo stomaco; Hapi (babbuino) per i polmoni; Kebehesenef (falco) per gli intestini e Hamset (umana) per il fegato.





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Cosa non si fa per dimostrare di essere stati in un dato posto..... :D:rolleyes:








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Un'altra tomba ricca di manufatti era quella di Mereru, sul cui sarcofago è riprodotto un calendario, uno dei pochi esemplari esistenti al mondo, ed i classici occhi che permettevano al defunto di controllare la propria tomba....





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Alcuni contenuti della tomba








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una barca con il baldacchino per il defunto....






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case e granai






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famigli




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questi invece sono gli strumenti degli scribi, alcune calzature






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e i......... post-it degli Egizi






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Sì, perchè la carta era costosissima, quindi per le annotazioni di tutti i giorni ci si serviva di cocci di vasi o piccole pietre....




Qui c'è uno specchio





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degli strumenti musicali, un paniere ed un porta cosmetici, e le gambe di un letto





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Ora, il Re quand'era vivo non lavorava, perciò perché avrebbe dovuto farlo da redivivo? Ecco allora un pochino di servi, circa 400 (uno per giorno dell'anno più un caposquadra ogni dieci...) ed i contenitori nei quali venivano custoditi





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Per andare nei Campi di Iaru (il Paradiso) essere ricchi non basta, si deve essere anche potenti e timorati degli Dei; a quei tempi le videoregistrazioni erano ancora di là da venire, perciò si mettevano delle tombe dei dipinti che erano delle vere e proprie microstorie e rappresentavano il defunto in atteggiamenti di devozione o dimostrazioni di potere....







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Abbiamo visto che per gli egizi gli animali erano importanti, ma non solo come dei, lo erano anche in qualità di "compagni" di vita. Perciò se li portavano per avere compagnia nei Campi di Iaru...
Da notare che gli animali, in particolare il gatto, erano tenuti talmente in considerazione che non ne facevano solo delle statuette, bensì se ne ponevano anche di mummificati...






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e infine ancora del simbolismo.... il pesce bolti, che rappresenta la nuova vita (e quindi la rinascita) poichè fa nascere e svezza i propri piccoli tenendoli in bocca






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E adesso un pizzico di magia, che non si sa mai, uno scarabeo al giorno.... scherzi a parte, lo scarabeo aveva il compito di impedire al cuore del defunto di testimoniare peccati. Rappresentava il Creatore del Mondo poiché rotolando in giro la sua palletta di m.... salvaguardava la propria prole all'interno di essa.







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Allora... le figurine lavoratrici ci sono, i disegni pure, scarabei e formule magiche anche, perciò uno può morire tranquillo, no? Un momento, la "confessione negativa" (presso gli Egizi non esisteva la confessione dei peccati, ma l'asserzione di non averne commessi - io non ho ucciso, io non ho rubato ecc. - cosa piuttosto complessa...) per poter accedere al Paradiso è una cosa complicata e lunga... e se si dimentica un peccato? Ecco la soluzione...






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il Bignami del Nilo.... pardon.... IL LIBRO DEI MORTI.






Un libro con tutte le scritte giuste per far sì che, ricordandosi tutti i peccati che doveva negare di aver commesso, all'atto finale il cuore del defunto pesasse meno della piuma di Maat (la dea della Giustizia che portava in testa, come ornamento, una piuma di struzzo a simboleggiare la sincerità) e venisse quindi "giustificato" e fatto passare nel regno di Osiride invece di essere divorato dalla divinità preposta, metà ippopotamo e metà leonessa....











Bene, abbiamo visto un po' tutto, tranne la mummificazione (per chi volesse approfondire http://it.wikipedia.org/wiki/Mummificazione).

Gli Egizi vivevano in un ambiente con aria secca e sabbioso, ed avevano sicuramente accertato che le due cose disidratavano un corpo senza farlo decomporre; in seguito scoprirono il natron, un "sale" con le stesse proprietà e del quale disponevano in natura lungo le sponde del Nilo.



E a proposito di natron, recentemente in rete è comparso questo
http://www.greenme.it/viaggiare/africa/11517-natron-lago-animali-pietra






Ma torniamo a noi... dunque, dicevamo degli effetti della sabbia e del clima secco ed eccovi un esempio









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Siamo quasi alla fine del giro, ancora due fermate.... una dedicata alla tomba di Kha (architetto capo di una necropoli) e di sua moglie Merit; tomba importantissima perché trovata intatta.
Un letto, con il caratteristico poggiatesta






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delle vesti di lino




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TRE sarcofaghi





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(a volte c'erano dei sarcofaghi nei sarcofaghi, una specie di matrioska ante litteram)









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la maschera funeraria di Merit






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aghi, rasoi e l'eye-liner di allora... (a proposito, lo sapevate che la riga nera attorno agli occhi non serviva solo per bellezza? Già, aveva un odore penetrante e quindi allontanava gli insetti, poi serviva per evitare che il riverbero del sole ferisse gli occhi ed in più era colloso, quindi la sabbia sollevata dal vento o dia movimenti si incollava al kohl e non feriva...





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questo era il beauty-case di Merit, con due coperchi, uno dei quali fungeva da piano d'appoggio e degli scomparti interni per tenere ferme le boccettine





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ma quello a sinistra che cos'è? Riuscite a indovinare?... :D:D:cool:





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la sedia per Kha







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La parrucca ed il cofanetto .... portaparrucca di Merit





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Ed eccoci all'ultimo stop del nostro giro, lo Statuario






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il Faraone Ramesse (Ramsete) con il dio Amon e la dea Mut








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una parte del coperchio di un sarcofago




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di nuovo il dio Amon (seduto) questa volta scolpito con il faraone Horemheb, più piccolo e in piedi in segno di rispetto e a conferma che il vecchio culto politeista era stato ripristinato; unico a diventare Faraone senza essere nobile, era un grande generale (riuscì a sconfiggere i feroci Ittiti, popolo in "concorrenza" con gli Egizi); pare tuttavia che questa statua ritragga in realtà il faraone Tutankhamon e che Horemheb abbia fatta rifare l'iscrizione...





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questo blocco dedicato al dio Aton è importante, è una delle relativamente poche testimonianze rimaste di questo culto monoteistico; blocco che ha una notevole rassomiglianza con le Tavole dei Comandamenti di Mosè, non vi pare?








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Ecco, giro finito.

Rimane un po' di rincrescimento per non essere arrivati più in là, a lavori terminati della costruzione dell'ala dedicata a Nefertari, ma sarà la scusa per tornarci...

Un'ultima piccola curiosità a questo proposito, è che nel museo sono state ritrovate, per puro caso, le gambe mummificate della sposa di Ramses II; regina potentissima ai suoi tempi e spesso confusa con Nefertiti, moglie di Akhenaton




Dato che lo spirito l'abbiamo nutrito, ci dirigiamo verso Pino Torinese per nutrire anche il corpo......

Godenda

Tartare tagliata a mano

Cestini di parmigiano ripieni di funghi porcini spadellati

Mezzelune di Castelmagno condite con olio di nocciola

Fantasie dello chef (crespelle arrotolate e ripiene di prosciutto cotto

Cosciotto di sanato (vitello castrato...) allo spiedo con patate e zucchine

Bunet con spumante

Bicerin


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Re: I Musei nel e del mondo

Messaggioda frabag » 11/03/2018, 12:40

Grazie Bruno per l’ottimo diario!!!


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Re: I Musei nel e del mondo

Messaggioda sciguetto » 11/03/2018, 12:50

Grazie, Franco ;-)


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