Reggio Calabria e il chilometro più bello d'Italia

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LongJohn73
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Reggio Calabria e il chilometro più bello d'Italia

Messaggioda LongJohn73 » 02/09/2018, 18:50

Tra il 14 e il 21 agosto, approfittando della banca ore positiva che ho accumulato io e mia moglie abbiamo deciso di andare a Reggio Calabria. Per me era un'occasione per tornare nella città di cui è originaria mia madre e per mia moglie era un'occasione per conoscere la provincia di Reggio visto che lei da bambina era spesso andata in Sila ma non si erano mai spinti fino a Reggio.
Devo dire che dalla fine degli anni ottanta grazie al lavoro svolto dal sindaco di Reggio Italo Falcomatà la città è rinata, nel 1970 a seguito dello spostamento del capoluogo da Reggio Calabria a Catanzaro, la città fu attraversata da una violenta rivolta ferocemente repressa nel sangue, la mancanza di dialogo da parte del governo di allora che preferì reprimere la protesta favorì i potentati mafiosi e provocò la decadenza della città. Con il sindaco Italo Falcomatà alla fine degli anni ottanta si assistette alla rinascita di Reggio Calabria, vengono portati a termine i lavori del lungomare che il vate Gabriele D'Annunzio definì "il chilometro più bello d'Italia" e che dopo la morte di Italo Falcomatà ha preso il suo nome.
Per quanto riguarda i monumenti antichi la città offre poco a causa del rovinoso terremoto del 1908 che la distrusse completamente, tuttavia è possibile oggi vedere tra gli edifici il Duomo di Reggio Calabria di epoca normanna, distrutto durante il terremoto del 1908 la cui ricostruzione avvenne nel 1917 e venne completato nel 1928 in stile neo romanico, al suo interno vi è la Cappella del Santissimo Sacramento di stile barocco seicentesco, dopo il terremoto del 1908 si salvò la cappella invece di demolire tutto e si inglobò l'edificio nella nuova struttura.
Al suo esterno vi è una statua di San Paolo perché secondo la leggenda San Paolo quando giunse in Italia sbarcò a Reggio e qui iniziò la conversione dei reggini.

Il castello aragonese
noto come "aragonese", il castello di Reggio ha in realtà origini molto più antiche, tracce di una fortificazione di questa zona della città infatti risalgono ad epoche di molto precedenti alla costruzione del castello vero e proprio. Sorge sulla Piazza omonima tra Via Aschenez e la Via Possidonea e assieme ai Bronzi di Riace è considerato uno dei simboli della città di Reggio. Le prime fortificazioni si hanno all'epoca della colonizzazione da parte dei calcidesi, ma la prima testimonianza di un castello risale al 536 d.C. durante la dominazione bizantina, l'imperatore Giustiniano ordinò al suo generale Belisario di provvedere la città di una cinta muraria e di una fortezza. Ai bizantini, si sostituirono prima i normanni, poi gli Svevi che vi apportarono numerose modifiche, fu a seguito occupato dagli angioini e successivamente dagli Aragonesi. Nel 1860 fu espugnato da Garibaldi, a seguito dell'Unità d'Italia nacque una diatriba tra coloro che volevano demolirlo perché ricordava la dominazione spagnola e quanti volevano conservarlo, la contesa fu risolta nel 1874 dal Ministero della Pubblica Istruzione che lo considerava monumento archeologico. Fu adibito a caserma e durante il terremoto del 1908 fu uno dei pochissimi edifici che resse al maremoto che distrusse Reggio e Messina
Dal primo dopoguerra al 1986 il castello aragonese è stato sede dell'osservatorio dell'Istituto nazionale di geofisica, dotato di un centro sismico e di uno meteorologico.
Dal 1983 al 1986 la sala circolare del torrione sud del castello è stata sede dell'Associazione Ambientalista Kronos 1991, la quale a sua volta ha ospitato il Club UNESCO di Reggio, l'ENPA, e numerose associazioni culturali.
Il 7 maggio 1986, a causa di inadeguati lavori di restauro, crollò una parte del castello sul versante nord-ovest.
Dichiarato inagibile, il castello, negli anni successivi, fu oggetto di attenzione dell'associazionismo cittadino per chiederne il restauro.
Con la riqualificazione dell'ambiente circostante (piazza Castello e via Aschenez), e con la ristrutturazione completa, il castello aragonese è divenuto uno spazio per eventi culturali e sociali.

Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria o Museo nazionale della Magna Grecia
al suo interno oltre ai bronzi di Riace vi è una delle più ragguardevoli collezioni di reperti provenienti dalla Magna Grecia. Il Museo archeologico nazionale della Magna Grecia è cresciuto negli ultimi anni grazie ai molti reperti, frutto delle varie campagne di scavo condotte fino ad oggi dalla Soprintendenza archeologica della Calabria.
Le collezioni archeologiche del museo comprendono materiali di scavo da siti della Calabria, della Basilicata, e della Sicilia, che illustrano l'arte e la storia della Magna Grecia dall'VIII secolo a.C., e materiale dei periodi precedenti (preistoria e protostoria) e successivi (periodi romano e bizantino).

Tra i materiali più significativi:

Bronzi di Riace: ritrovati in provincia di Reggio, sono due grandi statue in bronzo, originali greci della metà del V secolo a.C. pervenuti in eccezionale stato di conservazione, che potrebbero raffigurare, secondo recenti studi, Tideo e Anfiarao o Eteocle e Polinice de I sette contro Tebe, provenienti da un più numeroso gruppo di guerrieri bronzei.

Testa del Filosofo, ritrovata a Porticello vicino a Reggio Calabria, è un raro esempio di ritrattistica greca;

Kouros di Reggio, acquisito di recente dal museo, è una piccola statua marmorea, forse di un atleta vittorioso, di recente esposto in occasione dei XX Giochi olimpici invernali;

Testa di Apollo Aleo in marmo, da Cirò;

Gruppo dei Dioscuri che scendono da cavallo nella battaglia della Sagra, da Locri Epizefiri;

Tavole bronzee, dell'archivio del tempio di Zeus di Locri Epizefiri;

Collezioni di pinakes, ex voto in terracotta recanti a rilievo scene del ratto di Persefone provenienti da Locri Epizefiri;

Collezioni di gioielli, di specchi in bronzo, e medagliere.

Pinacoteca civica di Reggio Calabria
ha sede presso il Teatro Francesco Cilea. Espone quadri e tele di particolare rilevanza tra i quali spiccano le tavolette dipinte da Antonello da Messina, opere di Mattia Preti, Giuseppe Benassai e Renato Guttuso; mentre una sezione scultorea è dedicata a busti marmorei ed alle sculture classiche.
Tra le opere provenienti dal Museo Nazionale vi sono due dipinti su tavola, parti staccate delle predelle di due diversi polittici, opere di Antonello da Messina ed eseguite fra il 1460 e il 1465 (San Girolamo in penitenza, I tre angeli apparsi ad Abramo). Tra i diversi altri dipinti, attira l'attenzione il Ritorno del figliol prodigo, opera del "cavaliere calabrese" Mattia Preti, tra i più grandi pittori del seicento italiano. Sono inoltre presenti tele di pittori calabresi dell''800 e di pittori di Scuola napoletana; fra queste un'opera attribuita a Luca Giordano raffigurante Cristo e l'Adultera. Tra le opere provenienti da Palazzo San Giorgio vi sono 250 dipinti di artisti della prima meta dell'800 e la prima metà del '900, tra i quali vi sono artisti calabresi, prevalentemente del territorio reggino. Vi sono anche molte delle opere di scuola napoletana (presso la quale si formarono gli artisti calabresi di questo periodo), indirizzata alla fine del XIX secolo verso il Verismo; alcune provengono dalla Biennale Calabrese d'Arte, che permise a Guttuso, Omiccioli, Milesi e Brancaccio di stabilire un legame con la città; altre ancora provengono dall'Accademia di Belle Arti.
Tra i pittori calabresi: Vincenzo Cannizzaro (1742), Ignazio Lavagna Fieschi (1814), Raffaele Ursini (1851), Enrico Salfi (1857), Annunziato Vitrioli (1830), Domenico Augimeri (1834), Tommaso Vitrioli (1857), Vincenzo Jerace (1862), Rubens Santoro (1859), Antonio Cannata (1895), Ugo Ortona (1889), Domenico Bonfa (1912), Enzo Benedetto (1905), Nunzio Bava (1906) e Alberto Bonfa (1910).
Tra gli scultori calabresi: Francesco Jerace (1853), Saverio Gatto (1877), Alessandro Monteleone (1958), Concesso Barca (1877), Pasquale Panetta (1913) e Nino Zucco (1910).
Tra i pittori non calabresi: Giovanni Brancaccio (1903), Renato Guttuso (1912), Giovanni Omiccioli (1901), Beppe Guzzi (1902), Giuseppe Milesi (1915), Giampiero Restellini (1895) e Manlio Giarrizzo (1896-1957).
Tra gli scultori non calabresi: Vincenzo Vela (1820) e Celestino Petrone (1904).
Tra le sculture, oltre a numerosi busti marmorei, è da menzionare la copia del Laooconte del Bernini, ritrovata presso l'antico seminario arcivescovile della città. Si tratta di una statua in marmo di dimensioni ridotte rispetto alla più famosa scultura custodita ai musei Vaticani di Roma.

Arena Ciccio Franco
Teatro di costruzione moderna, a imitazione degli antichi teatri greci, situato sul lungomare Falcomatà a Reggio Calabria, nel punto in cui prima del terremoto del 1908 sorgeva il Molo di Porto Salvo.
La struttura, rispecchiando la tradizione del teatro antico, offre una vista panoramica, in questo caso dello Stretto di Messina. Oltre alla gradinata semicircolare, il teatro presenta due ampie rampe ai lati che consentono alle persone disabili di giungere nella zona inferiore dell'"arena".
Il teatro è spesso sede degli eventi più importanti della città, quali manifestazioni musicali, teatrali e cinematografiche (in particolare Reggio Calabria Film Fest), e feste stagionali (Solstizio d'Estate dell'Accademia di Belle Arti).

Tra gli eventi più importanti ospitati si ricordano:
Il tour di RTL 102.5, con palco e sede di produzione delle trasmissioni del network per quattro estati: 2007, 2008, 2009 e 2011.[3]
Il concorso Miss Italia nel mondo la sera del 4 luglio 2011 in diretta su Rai Uno.[4][5]
Diverse edizioni di La notte delle sirene sempre in diretta su Rai Uno.[6]
Dal 2011 è la location ufficiale del POP MUSIC FESTIVAL, festival nazionale della musica emergente.[7]
"I Tesori del Mediterraneo" evento culturale, sportivo e sociale, caratterizzato da una gara remiera disputata a bordo di imbarcazioni che richiamano le antiche navi onerarie romane.

Vi ho inserito i monumenti e le cose che io e mia moglie abbiamo visto in quei giorni.


Ci sono due modi per tornare da una battaglia: con la testa del nemico o senza la propria.

Paolo Di Canio
Dopo la partita Lazio-Roma 3-1, 6 gennaio 2005

 

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Re: Reggio Calabria e il chilometro più bello d'Italia

Messaggioda LongJohn73 » 03/09/2018, 13:15

Reggio Calabria dove dormire e dove mangiare

Durante il nostro soggiorno a Reggio Calabria abbiamo soggiornato in un B&B vicino la stazione di Reggio Calabria Lido, il b&b è il Deluxe B&B Centrocittà che si trova in Via del Torrione http://www.bbcentrocitta.it/, il proprietario è giovane ed è molto gentile e le camere sono comode ed accoglienti, da lì è possibile raggiungere il lungomare Falcomatà oppure il Corso, il Museo Nazionale o il Castello Aragonese. Lo consiglio veramente ad occhi chiusi.

Per mangiare suggerisco diversi posti

Il Piro Piro (che in calabrese vuol dire Cavalluccio Marino), si affaccia a ridosso del mare sul Lungomare Falcomatà con una splendida vista sullo Stretto di Messina, si può scegliere tra cenare al ristorante oppure alla pizzeria, chiaramente il ristorante essendo gourmet è un pò più caro ma i soldi che si spendono li vale, il menù pizza varia a seconda se si scelgono le pizze classiche o le pizze Gourmet. La cucina principalmente a base di pesce unisce la cucina gourmet con i sapori tradizionali calabresi. In questo link potete farvi un'idea http://www.piropiroreggiocalabria.it/

A pochi passi dal B&B su Via dei Filippini, 1 vi è il Barca e Rizza, un ristorante che cucina pesce freschissimo di giornata. https://www.tripadvisor.it/Restaurant_R ... abria.html il ristorante non ha un sito internet ma vi posto il link su Tripadvisor con le recensioni, alcune sono positive e altre no. Noi siamo andati a pranzo due volte e a cena una sola volta, la prima volta ci siamo trovati bene, le due volte successive abbiamo riscontrato delle attese lunghe per i piatti, nel complesso però il pesce è buono. La prenotazione è obbligatoria

Se si vuole spendere di meno e cenare con una pizza vi suggerisco la pizzeria ristorante Spaccanapoli http://www.spaccanapolirc.it/ dove si fondono i piatti della tradizione calabrese con quelli della tradizione napoletana

Altro posto dove si può mangiare abbastanza bene è la Cantina della Suocera http://lacantinadellasuocera.it/ in cui è possibile mangiare i prodotti dell'Aspromonte.

Per un pranzo veloce vi suggerisco il bar Tavola Calda Cordon Bleu su Corso Garibaldi, 205 ottimo per esempio per il cibo a portar via o per un aperitivo, il te freddo di loro produzione unito alla granita è la Fine del Mondo. Ottimi anche gli spiedini di pesce spada.


Ci sono due modi per tornare da una battaglia: con la testa del nemico o senza la propria.

Paolo Di Canio
Dopo la partita Lazio-Roma 3-1, 6 gennaio 2005

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Re: Reggio Calabria e il chilometro più bello d'Italia

Messaggioda LongJohn73 » 03/09/2018, 19:06

Reggio Calabria è conosciuta anche per i suoi gelati: due gelaterie si contendono lo scettro di migliori gelaterie dello Stretto, la Gelateria da Cesare che quest'anno ha compiuto cento anni http://www.gelateriacesare.it/storia.php rinomata per le sue brioches con le quali ci si può anche cenare posizionata sulla Via Marina e la Cremeria Sotto Zero http://www.cremeriasottozero.it/contatti/ che esiste a Reggio dal 1974.


Ci sono due modi per tornare da una battaglia: con la testa del nemico o senza la propria.

Paolo Di Canio
Dopo la partita Lazio-Roma 3-1, 6 gennaio 2005


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