Pensionati alla riscossa: museo del caffè

Apriamo in questa sezione i diari delle nostre vacanze non crocieristiche per raccontare le nostre emozioni...
Avatar utente
sciguetto
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 9076
Iscritto il: 24/11/2014, 16:37
Crociere Effettuate: 8
Località: Svizzera

Pensionati alla riscossa: museo del caffè

Messaggioda sciguetto » 05/04/2019, 0:02

Oggi, con l'ormai solito gruppetto di pensionati siamo stati a visitare il Museo del caffè allestito dall ditta Chicco d'oro, produttrice dell'omonima bevanda.

Ora è tardino, ma per tenere viva la curiosità comincio a postare una foto.





Immagine


Bruno ● Admin di Mondo Crociere Forum

“Si nasce soli e soli si muore. Non sarebbe male, se non fosse per tutti i rompic...... che incontriamo tra nascita e morte.”

 

Avatar utente
Tano
Tenente Comandante
Tenente Comandante
Messaggi: 6309
Iscritto il: 19/11/2014, 23:49

Re: Pensionati alla riscossa: museo del caffè

Messaggioda Tano » 05/04/2019, 1:20

Uelá !!!! Mi piace !!!!!



Avatar utente
maria59
Sottotenente
Sottotenente
Messaggi: 4250
Iscritto il: 02/06/2016, 22:00
Crociere Effettuate: 20

Re: Pensionati alla riscossa: museo del caffè

Messaggioda maria59 » 05/04/2019, 8:23

Pure a me



Avatar utente
Patty56
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4584
Iscritto il: 24/11/2014, 20:16
Crociere Effettuate: 27

Re: Pensionati alla riscossa: museo del caffè

Messaggioda Patty56 » 05/04/2019, 8:25

Bene Bruno, ho appena bevuto il caffè, proprio in tema. Aspetto il resto.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk


Patrizia ● Admin di Mondo Crociere Forum

Immagine


Avatar utente
sciguetto
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 9076
Iscritto il: 24/11/2014, 16:37
Crociere Effettuate: 8
Località: Svizzera

Re: Pensionati alla riscossa: museo del caffè

Messaggioda sciguetto » 05/04/2019, 10:39

Innanzitutto due parole sulla ditta che cura il Museo del caffè.
Si tratta della Chicco d'oro (chi abita vicino alla Svizzera la conosce sicuramente...); nasce come azienda che tratta (siamo pur sempre in Svizzera...) oro e derivati e che cambia la propria destinazione in seguito alla volatilità intervenuta negli affari relativi ai preziosi nell'immediato dopo guerra.
Perciò nel 1949 la famiglia Valsangiacomo decide di entrare nel "business" della produzione di caffè (allora prodotto molto interessante per la grande richiesta che proveniva dall'Italia), ed il nome attuale è un po' il trait-d'union tra la vecchia e la nuova attività.




Immagine




La Chicco d'oro è etsremamente all'avanguardia per i macchinari; p.e. la cernita dei chicchi avviene per caduta, con un macchinario che ha un sensore ottico che "vede" ogni singolo chicco delle migliaia che passano e in caso uno non corrisponde ai criteri lo elimina grazie ad un piccolo colpo d'aria. L'abbiamo vista in funzione ed è impressionante...
La Chicco d'oro è, anche, una ditta molto presente sul territorio a livello di sponsorizzazioni, oltrechè attenta al commercio solidale ed è un simbolo per i ticinesi




Immagine




Un piccolo assaggio di quanto vedremo




Immagine

Immagine








Per motivi di privacy commerciale non posso mostrarvi foto dei reparti produzione, ma solo qualcuna del reparto imballaggio e spedizione





Immagine

Immagine

Immagine


Bruno ● Admin di Mondo Crociere Forum

“Si nasce soli e soli si muore. Non sarebbe male, se non fosse per tutti i rompic...... che incontriamo tra nascita e morte.”

Avatar utente
sciguetto
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 9076
Iscritto il: 24/11/2014, 16:37
Crociere Effettuate: 8
Località: Svizzera

Re: Pensionati alla riscossa: museo del caffè

Messaggioda sciguetto » 05/04/2019, 11:17

Cominciamo con un po' di storia, che non fa mai male.....

Il caffè prende il nome dalla prima bevanda araba (QAHWA) che voleva dire "bevanda vegetale", ed in Europa inizialmente era anche chiamato "il vino d'Arabia".

La sua scoperta viene fatta risalire a due "leggende", la prima dice che l'angelo Gabriele ne portava a Maometto per aiutarlo a mantenersi sveglio durante le sue preghiere e riflessioni.

La seconda, decisamente più "credibile", narra che alcuni monaci etiopi (siamo attorno all'850 d.C.) notarono che le loro capre erano particolarmente vispe dopo aver mangiato i frutti rossi (anch'essi si chiamano ciliegie....) di una strana pianta. Ne raccolsero alcuni e li mangiarono, ma avevano un sapore orrendo e li buttarono perciò in uno dei loro fuochi; il profumo che dopo un po' di propagò, li indusse a riprovare, questa volta scaldandoli, schiacciandoli e poi a farne un infuso.

Detto delle leggende, passiamo a cose più.... verificabili.

Il caffè prese immediatamente piede, anche se per lunghissimo tempo non divenne un prodotto di massa, e fu protetto in modo più che geloso se è vero che a chi veniva sorpreso con delle ciliegie di caffè (unico modo di poter ottenere poi delle piantine...) veniva tagliata la testa...

Era, ovviamente (viste le zone in cui lo si usava....), assolutamente proibito alle signore perché si trattava di un "eccitante", ed in quanto tale, peccaminoso. :roll: :ko:

Naturalmente (e fortunatamente...) ci fu chi trovò il modo di salvare sia i frutti che la propria testa ed il caffè giunse in Turchia attorno al 1500, ed approdò in Europa in seguito alla fine dell'assedio turco a Vienna verso la fine del 1600. Per arrivare alla sua diffusione in tutta Europa si dovrà attendere alcuni anni dopo Napoleone.


Bruno ● Admin di Mondo Crociere Forum

“Si nasce soli e soli si muore. Non sarebbe male, se non fosse per tutti i rompic...... che incontriamo tra nascita e morte.”

Avatar utente
sciguetto
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 9076
Iscritto il: 24/11/2014, 16:37
Crociere Effettuate: 8
Località: Svizzera

Re: Pensionati alla riscossa: museo del caffè

Messaggioda sciguetto » 05/04/2019, 11:41

Un po' di informazioni, ora, sulla pianta (questi sono, chiaramente, dei facsimile).



Immagine

Immagine




Ne esistono circa sessanta varietà (le più conosciute sono l'arabica e la robusta) ed hanno più fioriture nel corso dell'anno. Oggi i paesi produttori sono una settantina, distribuiti tra i due Tropici, ed i maggiori produttori sono il Brasile ed il Vietnam (!).

I fiori, bianchi, hanno un profumo simile al gelsomino e durano un paio di giorni, dopo di ché generano i frutti (che vengono anche chiamati "ciliegie") i quali da giallo-verdi in pochi mesi maturano diventando di un colore rosso e lucido.

Ogni frutto produce, all'interno della polpa, due bacche che vengono estratte con due sistemi: "a secco" e "lavato".

Il primo prevede l'essicazione dei frutti poi la loro frantumazione e pulizia, mentre il secondo (che dà un prodotto più profumato e quindi più pregiato) prevede l'estrazione dei chicchi grazie a passaggi nell'acqua (che danno anche dei semi più puliti ed una piccola fermentazione iniziale) e l'asciugatura a macchina o essicato al sole.

Alla fine di queste lavorazioni il caffè (che ora viene chiamato "verde") viene inviato per le degustazioni e quello acquistato, imballato in sacchi di iuta, viene inviato agli acquirenti di tutto il mondo.


Bruno ● Admin di Mondo Crociere Forum

“Si nasce soli e soli si muore. Non sarebbe male, se non fosse per tutti i rompic...... che incontriamo tra nascita e morte.”

Avatar utente
Patty56
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4584
Iscritto il: 24/11/2014, 20:16
Crociere Effettuate: 27

Re: Pensionati alla riscossa: museo del caffè

Messaggioda Patty56 » 05/04/2019, 12:09

Grazie Bruno per questa bellissima spiegazione.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk


Patrizia ● Admin di Mondo Crociere Forum

Immagine


Avatar utente
sciguetto
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 9076
Iscritto il: 24/11/2014, 16:37
Crociere Effettuate: 8
Località: Svizzera

Re: Pensionati alla riscossa: museo del caffè

Messaggioda sciguetto » 05/04/2019, 12:21

LA TOSTATURA


Il caffè è rimasto un prodotto di nicchia fino agli inizi del XX° secolo, perciò sia gli attrezzi per la sua produzione che la distribuzione sono rimasti a lungo artigianali.



Immagine


Basti pensare che ad un certo momento il caffè veniva prodotto in farmacia...




Inizialmente il caffè veniva tostato in "scatole" chiuse



Immagine



in seguito ci si accorse però che non veniva tostato in maniera uniforme e si passò a padelle scoperte



Immagine




La... tecnologia avanzava inesorabile e vennero prodotte queste macchine, che grazie alla zigrinatura del tamburo permettevano una tostatura decisamente più uniforme




Immagine



e, di progresso in progresso....




Immagine

Immagine

Immagine

Immagine


Bruno ● Admin di Mondo Crociere Forum

“Si nasce soli e soli si muore. Non sarebbe male, se non fosse per tutti i rompic...... che incontriamo tra nascita e morte.”

Avatar utente
sciguetto
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 9076
Iscritto il: 24/11/2014, 16:37
Crociere Effettuate: 8
Località: Svizzera

Re: Pensionati alla riscossa: museo del caffè

Messaggioda sciguetto » 05/04/2019, 12:36

Patty56 ha scritto:Grazie Bruno per questa bellissima spiegazione.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk




Grazie Patty ;)


Bruno ● Admin di Mondo Crociere Forum

“Si nasce soli e soli si muore. Non sarebbe male, se non fosse per tutti i rompic...... che incontriamo tra nascita e morte.”


Torna a “Viaggi & Vacanze Off-Topic”

  • Social Networks

  • Pubblicità