Le crociere portano l’Italia tra i big dei cantieri navali

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Le crociere portano l’Italia tra i big dei cantieri navali

Messaggioda Dani Ncl » 11/04/2019, 19:34

Genova - Nel primo trimestre del 2019 i cantieri navali italiani hanno conquistato il terzo posto nella classifica globale per numero di contratti incassati in rapporto alla stazza lorda compensata, l’unità di misura internazionale che offre un parametro comune per riflettere la produzione commerciale dell’attività cantieristica (tslc) mediando volume, capacità di carico e investimenti nella produzione della nave. Una situazione che non si è mai verificata negli ultimi 15 anni, l’età contemporanea dello shipping: facendo un rapido salto indietro nel tempo e senza addentrarsi nelle cause storiche che hanno portato alla situazione attuale, un’analisi di Martin Stopford, presidente della società di analisi Clarkson Research, ricorda che l’Europa (tradizionalmente aggregata nel suo insieme in questo tipo di valutazioni, essendo oggi il suo peso sulla produzione globale quasi irrilevante) ha dominato la cantieristica fino agli anni Settanta del secolo scorso, quando primo produttore mondiale diventò prima il Giappone, poi la Corea del Sud nel corso degli anni Duemila e infine in anni più recenti la Cina, con il Giappone sempre terzo. All’Europa nel frattempo sono rimaste quote tra il 4% e il 6% della produzione globale tra 2013 e 2017, secondo i dati dell’Ocse calcolati sul World Fleet Register di Clarkson.

Il Vecchio Continente continua a esistere sotto il profilo della cantieristica grazie alla nicchia del settore crociere, e infatti i 10 contratti registrati da Clarkson nei primi tre mesi dell’anno, che hanno spinto l’Italia sopra il Giappone e il resto d’Europa a 780 mila tslc, appartengono tutti alla categoria delle navi bianche: Fincantieri ha finalizzato infatti i due ordini dalla compagnia californiana Princess che saranno realizzati a Monfalcone tra 2023 e 2025, il contratto per le quattro unità di lusso dell’italo-svizzera Msc, consegna tra 2023 e 2026 e buone chance che una parte della commessa sia realizzata a Genova, due ordini ulteriori dalla svizzera Viking in consegna tra 2024 e 2025 tradizionalmente destinati ad Ancona, ma anche l’ordine per due unità della Seabourn di Seattle per il cantiere genovese Mariotti (a cui per la verità dovrebbe aggiungersi anche la commessa per il traghetto di Rete Ferroviaria Italiana, non calcolato da Clarkson). Nel primo trimestre dell’anno i due big asiatici hanno invece incassato 35 navi a testa, con la Cina in pole position e 2,58 milioni di tslc in pancia. I cantieri coreani hanno ottenuto nuovi ordini per un totale di 1,62 milioni di tslc. I nuovi ordini di costruzioni navali hanno totalizzato 5,73 milioni di tslc su 196 navi in tutto il mondo. In termini di portafoglio ordini, la Cina è in cima alla lista con 29,9 milioni di tslc, seguita dalla Corea del Sud con 21,3 milioni di tslc e dal Giappone con 14,1 milioni di tslc. Nel 2018, i cantieri sud-coreani, per la prima volta dopo sette anni, si erano classificati al primo posto in termini di ordini annuali garantiti, dopo aver perso la prima posizione a vantaggio della Cina dal 2012 al 2017.

Fonte: http://www.themeditelegraph.it/it/shipp ... index.html


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Re: Le crociere portano l’Italia tra i big dei cantieri navali

Messaggioda Patty56 » 11/04/2019, 19:38

Grazie Daniele, bene per l’Italia.


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