Eventi a Roma

Apriamo in questa sezione i diari delle nostre vacanze non crocieristiche per raccontare le nostre emozioni...
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LongJohn73
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Santuario della Scala Santa e Cappella del Sancta Sanctorum (San Lorenzo in Palatio)

Messaggioda LongJohn73 » 17/04/2019, 9:24

Piazza di San Giovanni in Laterano, 14

L'11 aprile 2019 si è tenuta la cerimonia per l'apertura straordinaria della Scala Santa priva della protezione lignea in noce nazionale posta nel 1723 (Innocenzo XIII).
La Scala nel suo stato originario sarà visibile per la durata di 60 giorni, fino a Pentecoste (9 giugno 2019). I gradini saranno nuovamente ricoperti con il restaurato noce.

Orari per l'accesso

Feriali
15.00 - 18.30 (Ottobre-Marzo)
15.00 - 19.00 (Aprile-Settembre)

Festivi
15.00 - 18.30 (Ottobre-Marzo)
15.00 - 19.00 (Aprile-Settembre)


Per la preghiera si sale in ginocchio la scala a destra

Visite alla Cappella Papale del Sancta Sanctorum (detta anche San Lorenzo in Palatio)
Dal lunedì al sabato (esclusi domenica e festivi):
dalle 09.30 alle 12.40 (ultimo ingresso 12.10)
dalle 15.00 alle 17.10 (ultimo ingresso 16.40)
La visita è di circa 30 minuti.

Per gruppi superiori alle 8 persone è necessaria la prenotazione per la visita del Sancta Sanctorum, al numero 329 75 111 11, oppure tramite posta elettronica all’indirizzo e-mail scalasantaroma@gmail.com

S. Messe:
Feriali: ore 6.30 - 7.30 - 8.30 - 17.30
Festive: ore 7.30; 9.30; 11.30; 17.30

Confessioni
Feriali: 8.30 - 12.00 | 15.00 - 18.00
Festivi: 7.30 - 12.00 | 15.00 - 18.00

Per pregare e salire in ginocchio la Scala Santa non occorre prenotazione: è libera e aperta a tutti.

Costo accesso al Sancta Sanctorum:
Intero: € 3,50 (ingresso + possibilità di visita guidata)
Ridotto: € 3,00 (ragazzi 6-18 anni / over 65 / studenti univ. / gruppi > 20 persone)
Gratuito: bambini fino a 6 anni
È possibile usufruire di un’audioguida multimediale al costo di € 5,00 (italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco); rivolgersi al personale che si trova all’ingresso della Scala Santa.

NOTIZIE STORICHE SUL SANTUARIO
A Roma non c'è pellegrino che non visiti il Santuario Pontificio della Scala Santa: tra i più noti ed illustri del mondo cattolico. Sorge presso la Basilica di S. Giovanni in Laterano e custodisce la preziosa cappella dei Papi detta Sancta Sanctorum, ove si venera l'immagine del SS. Salvatore. La Scala Santa deve il suo nome ai 28 gradini che conducono alla cappella e che si salgono in ginocchio per venerazione alla Passione di Gesù.

LA SCALA SANTA
Secondo un’antica tradizione cristiana l'imperatrice S. Elena nel 326 fece trasportare a Roma dal pretorio di Pilato in Gerusalemme la Scala più volte salita da Gesù il giorno della sua condanna a morte. Per questo fu chiamata Scala Pilati o Scala Sancta. Le prime testimonianze scritte di questa insigne memoria della Passione sono in un passo del Liber Pontificalis del tempo di Sergio II (844/847) ed in una Bolla di Pasquale II (1099/1119).
È certo che era situata nel Patriarchium, o complesso dei Palazzi Lateranensi, antica sede dei Papi, e che Sisto V nel 1589 la fece collocare, davanti alla cappella papale dove poi è rimasta formando l'attuale unico edificio. Pio IX (1846 1878) ne curò i restauri e promosse il culto della grande reliquia costruendo l'attiguo convento, che il 24 febbraio 1853 affidò ai religiosi Passionisti. Il Pontefice, associandosi ad una moltitudine di Santi e personaggi illustri che l'avevano preceduto, più volte salì la Scala Santa in ginocchio, fino al 19 settembre 1870 vigilia della presa di Roma e della sua volontaria reclusione in Vaticano.
Il Santuario, facendo parte del Laterano, è compreso fra i beni della S. Sede e - secondo i Patti del 1929 - gode pieno diritto di extraterritorialità.

LA CAPPELLA DEL “SANCTA SANCTORUM”
È la stupenda cappella davanti alla quale il pellegrino, raggiunto l'ultimo gradino della Scala Santa, può pregare attraverso la massiccia inferriata che la protegge.
Secondo gli storici del medioevo, era “il più venerato santuario di Roma”. Fu l'oratorio privato del Papi fino al periodo del Rinascimento; rimasto a testimoniare lo splendore dell'antico Patriarchìo ed un millennio di storia del pontificato romano.
Se ne ignora il fondatore. In origine era dedicato a S. Lorenzo e dal secolo IX, per molte e veneratissime reliquie di Santi ivi custodite, cominciò a chiamarsi Sancta Sanctorum.
Se ne legge il primo cenno nel Liber Pontificalis, sotto Stefano III (†772), e le testimonianze si moltiplicano dal Mille in poi, specie a proposito della liturgia della Settimana Santa e della presa di possesso dei Papi al Laterano.
Gregorio IV (†844) fece costruire presso la cappella un appartamento privato per recarvisi a pregare più comodamente e provvedere all'officiatura dei chierici di Curia.
I Papi gareggiarono nel curarne abbellimenti e restauri. Si distinsero Leone III (†816), Innocenzo III (†1216), Onorio III (†1227), e specialmente Niccolò III (†1280), cui dobbiamo la sistemazione attuale della cappella.
Sotto di lui furono eseguiti gli affreschi attribuiti alla scuola romana del XIII secolo, l'ultimazione del mosaico sopra l'altare ed il pavimento cosmatesco.
A Callisto III (†1458) risale il robusto muro di rinforzo della parte posteriore. Provvidenzialmente, la cappella non subì gravi danni durante il Sacco di Roma (1527), e i lavori di Sisto V lasciarono inalterata la fisionomia del Sancta Sanctorum.

L'IMMAGINE ACHEROPÌTA
Ciò che di più antico e celebre si conserva nel Sancta Sanctorum è l'immagine del SS. Salvatore detta anche Acheropìta (non dipinta da mano d'uomo). È posta sulla parete dietro l'altare e spesso, nei documenti, dà il nome alla cappella. Dipinta su legno, essa rappresenta il Salvatore seduto in trono con la mano destra benedicente e con il rotolo del Vangelo nella sinistra.
Se ne ignora l'origine. Nel secolo VIII era già tanto venerata che Papa Stefano II (†757), secondo il Liber Pontificalis, per scongiurare il pericolo dell'invasione dei Longobardi condotti da Astolfo (753), la portò in processione sulle proprie spalle.
Non meno solenne la festa con cui fin da quei tempi, il 15 agosto d'ogni anno, soleva onorarsi secondo il costume delle antiche processioni romane.
L'Acheropíta subì ritocchi e restauri sotto Giovanni X (†928), Alessandro III (†1181) e Innocenzo III (†1216). Il volto del Salvatore, quale ora appare, è quello riprodotto sopra un tessuto di seta applicato all'originale durante il secondo restauro. Innocenzo III fece rivestire il dipinto (eccetto la testa) con una lastra istoriata d'argento dorato.
Qualunque ne sia l'origine, la storia dell'icona è legata all'ultramillenaria devozione del popolo romano: essa è tra le più venerande che la fede dei padri ci abbia conservato.

IL TESORO E LE SACRE RELIQUIE
Sotto l'altare papale, protetti da un'enorme gabbia di ferro, si aprono i due sportelli di bronzo (con bassorilievi e iscrizioni del secolo XIII), che coprono l'arca di cipresso fatta eseguire da Leone III e contenente il tesoro e le reliquie del Sancta Sanctorum.
Non era stata più aperta dal 1521 quando, nel 1902, il P. F. Jubaru S. J. ottenne l'autorizzazione di esaminare il capo di S. Agnese ivi conservato. Nel 1905 il p. H. Grisar, suo confratello, poté nuovamente aprirla ed esaminare la splendida raccolta dei reliquiari d'oro, d'argento, d'avorio, di legno pregiato: teche, croci, pissidi, tessuti, ricami, pergamene, miniature, smalti... di valore incalcolabile; un vero tesoro. I reliquiari furono trasferiti nel Museo Sacro e Cristiano della Biblioteca Vaticana.
Molte sono le reliquie - alcune delle quali insigni - che ancora rimangono sotto l’altare e nelle due finestrelle superiori. Per alcuni secoli qui si conservarono anche le teste dei Ss. Apostoli Pietro e Paolo, che Papa Urbano V (†1370) fece trasportare sopra l'altare maggiore nella Basilica di S. Giovanni in Laterano.

INDULGENZE
Secondo il più recente decreto della S. Penitenzeria, “tutti i fedeli che, meditando la Passione di Gesù Cristo, saliranno la Scala Santa o una delle due scale laterali, possono acquistare:
• L’indulgenza plenaria ogni venerdì del tempo di Quaresima e di Passione e in un giorno qualunque dell'anno, scelto dallo stesso fedele, se si saranno confessati e avranno ricevuto la comunione e avranno inoltre recitato una preghiera (anche un Pater, Ave e Gloria) secondo l'intenzione del Sommo Pontefice.
• L'indulgenza parziale ogni giorno dell'anno, se compiranno questa pia pratica con cuore contrito”.


Ci sono due modi per tornare da una battaglia: con la testa del nemico o senza la propria.

Paolo Di Canio
Dopo la partita Lazio-Roma 3-1, 6 gennaio 2005

 

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Apertura straordinaria della Scala Santa. Percorribili i gradini originali in marmo

Messaggioda LongJohn73 » 17/04/2019, 9:37

11 aprile - 9 giugno 2019

Giovedì 11 aprile riapre al pubblico in via straordinaria, e per soli 60 giorni, la Scala Santa del Pontificio Santuario a piazza San Giovanni in Laterano a Roma, chiusa per restauri dall’estate scorsa.
La scalinata – che la tradizione cristiana vuole sia la stessa che Gesù salì nel palazzo di Ponzio Pilato a Gerusalemme il giorno in cui venne condannato a morte, e che Sant’Elena fece trasportare a Roma nel 326 – sarà accessibile ai fedeli e visitatori nel suo stato originario, fino al 9 giugno, solennità della Pentecoste.

Dopo quasi 300 anni, i 28 gradini marmorei si presenteranno per la prima volta senza la copertura lignea voluta nel 1723 da Papa Innocenzo XIII a protezione dalla consunzione dovuta all’intenso flusso di pellegrini che devotamente li hanno saliti in ginocchio per secoli.

Per due mesi, eccezionalmente, sarà quindi possibile percorrere la scalinata priva del tavolato in legno di noce – attualmente in restauro grazie al lascito della signora Lucia Caprara – e avvicinarsi ai punti di particolare suggestione e rilievo sacro dove si vuole che Cristo abbia lasciato traccia del suo sangue. Tre croci medievali, incastonate nel marmo a ricordo di quell’evento, tornano oggi ad essere visibili: la prima in porfido all'inizio della scala, un'altra in bronzo al termine, e la terza all'undicesimo gradino, sul quale secondo la tradizione sarebbe caduto Gesù, rompendo il marmo con il ginocchio.

Sotto la direzione tecnica e scientifica dei Musei Vaticani, con il contributo dei Patrons of the Arts in the Vatican Museums, i restauratori hanno portato alla luce il marmo antico, raccogliendo sotto la copertura di legno una moltitudine di biglietti manoscritti, ex voto, monete e fotografie lasciati dai fedeli, ed ora conservati dai Padri Passionisti che dal 1853 custodiscono il Santuario per volere di papa Pio IX.

Per Info e contatti
Telefono: Centralino: 0039 06 7726641 (dalle 08:00 alle 13:00 lun.-sab.)
Fax: +39 06 772664219
Sito web: http://www.museivaticani.va/content/mus ... naria.html
Email: Per notizie relative al Santuario / Padri Passionisti: infoscalasanta@gmail.com


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Paolo Di Canio
Dopo la partita Lazio-Roma 3-1, 6 gennaio 2005

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CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA 2019 PRESIEDUTE DAL SANTO PADRE FRANCESCO

Messaggioda LongJohn73 » 17/04/2019, 12:40

Vi posto il link preso dal sito ufficiale della Città del Vaticano con le celebrazioni presiedute da Sua Santità Papa Francesco durante la Settimana Santa: per chi fosse interessato cliccate su questo link http://www.vatican.va/news_services/lit ... ta_it.html


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Paolo Di Canio
Dopo la partita Lazio-Roma 3-1, 6 gennaio 2005

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Pasqua e Pasquetta 2019: aperti i musei Statali e i Musei Civici. Chiusi Musei Vaticani

Messaggioda LongJohn73 » 17/04/2019, 12:47

Domenica 21 aprile 2019 (Domenica di Pasqua)
Lunedì 22 aprile 2019 (Lunedì dell'Angelo)

Info e contatti
Telefono: 800 991199 info musei statali
Telefono: +39 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) info musei civici
Sito web: www.beniculturali.it
Sito web: www.museiincomuneroma.it
Facebook: https://www.facebook.com/MibacBeniCulturali/
Facebook: http://www.facebook.com/MuseiInComuneRoma
Instagram: https://www.instagram.com/museitaliani
Instagram: http://www.instagram.com/museiincomuneroma/
Twitter: https://twitter.com/_Mibac
Twitter: http://twitter.com/museiincomune

CHIUSI PASQUA E PASQUETTA
- Palazzo del Quirinale
- Palazzo Madama (Senato)
- Palazzo di Montecitorio (Camera)
- Musei Vaticani e Cappella Sistina
- Casa della Memoria e della Storia
- Museo Mario Praz

APERTURE E CHIUSURE MUSEI E AREE ARCHEOLOGICHE STATALI, MUSEI PRIVATI

#: orario ultimo ingresso

- Colosseo e Foro Romano/Palatino: aperti a Pasqua e Pasquetta ore 8.30-19.15. La biglietteria chiude un'ora prima

- Galleria Borghese: aperta Pasqua e Pasquetta ore 9.00-19.00 (#17.00) con pren. obbligatoria; chiusa il 24 aprile
- Galleria Nazionale d'Arte Antica Palazzo Barberini: aperto Pasqua e Pasquetta ore 8.30-19.00 (#18.00), chiuso il 23 aprile
- Galleria Nazionale d'Arte Antica Palazzo Corsini: aperta Pasqua e Pasquetta ore 8.30-19.00 (#18.30); chiusa il 23 aprile
- La Galleria Nazionale: aperta a Pasqua con ingresso gratuito ore 8.30-19.30 (#18.45), e a Pasquetta a tariffazione vigente

- Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: aperto Pasqua e Pasquetta ore 9/20 (#19.00)
- Museo Nazionale Romano (4 sedi): aperti a Pasqua e Pasquetta con visite guidate gratuite
- MuCiv - Museo delle Civiltà (4 sedi): aperti a Pasqua, chiusi a Pasquetta
- Museo Centrale del Risorgimento: chiuso a Pasqua, aperto a Pasquetta ore 9.30-18.30 (#17.45)
- Museo della Via Ostiense Porta S. Paolo: aperto Pasqua ore 9.00-13.30 (#13.00); chiuso Pasquetta;
- Complesso Archeologico di Malborghetto: aperto Pasqua ore 9.30-18.30 (#17.30).
- Villa di Livia a Prima Porta: aperta Pasqua ore 9.30-18.30 (#17.30); chiusa Pasquetta
- Terme di Caracalla: aperte a Pasqua con ingresso gratuito ore 9.00-19.15 (#18.30), lunedì 22 aprile, Pasquetta, aperte eccezionalmente, con biglietto ordinario, per tutta la giornata dalle ore 9 alle ore 19.15 (#18.30)

- Museo Maxxi: aperto Pasqua e Pasquetta ore 11-19 (#18.00)

POLO MUSEALE LAZIO

- Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo: aperto Pasqua e Pasquetta ore 9.00-19.30 (#18.30)
- Galleria Spada: aperta Pasqua e Pasquetta ore 8.30-19.30 (#19.00); chiusa martedì 23 aprile
- Palazzo Venezia: aperto Pasqua e Pasquetta ore 8.30-19.30 (#18.30), chiuso martedì 23 aprile;
- Museo H.C. Andersen: aperto Pasqua e Pasquetta 9.30-19.30 (#19.00), chiuso martedì 23
- Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative: aperto Pasqua e Pasquetta ore 9.30-19.00 (#18.00), chiuso martedì 23
- Museo Nazionale degli Strumenti Musicali: aperto Pasqua e Pasquetta ore 9.00-19.00 (#18.30); chiuso martedì 23 aprile;
- Monumento a Vittorio Emanuele II (Vittoriano): aperto Pasqua e Pasquetta ore 9.30-19.30 (#18.45)
- Area archeologica di Veio: aperto a Pasqua (ore 8.30-13.30), chiuso a Pasquetta
- Pantheon: aperto Pasqua e Pasquetta 9-18 (#17.45)

PARCO ARCHEOLOGICO OSTIA ANTICA
- Area archeologica di Ostia Antica: aperta a Pasqua e Pasquetta ore 8.30 -18.15 (ultima uscita 19.15)
- Castello di Giulio II: aperto Pasqua e Pasquetta dalle 9.30 alle 15.30

PARCO ARCHEOLOGICO APPIA ANTICA
- Mausoleo di Cecilia Metella: aperto Pasqua e Pasquetta 9.00-19.30, ultimo ingresso 18.30
- Villa dei Quintili e Santa Maria Nova: aperta a Pasqua e Pasquetta 9.00-19.30, ultimo ingresso 18.30
- Complesso di Capo di Bove: aperta Pasqua e Pasquetta ore 9.00-18.30, ultimo ingresso 18.00
- Antiquarium di Lucrezia Romana: aperto Pasqua e Pasquetta ore 9.00-15.00, ultimo ingresso 14.30 (chiuso invece il 23 aprile in sostituzione del Lunedì dell’Angelo)
- Tombe della Via Latina: aperto Pasqua e Pasquetta ore 9.00-19.00, ultimo ingresso 18.30 (chiuso invece il 26 aprile in sostituzione del Lunedì dell’Angelo)


TIVOLI
- Villa Adriana a Tivoli: aperta Pasqua e Pasquetta ore 8.30-19.00 (#17.30)
- Villa d'Este a Tivoli: aperta Pasqua e Pasquetta ore 8.30 – 19.45 (la biglietteria chiude alle 18.45)- martedì 23 aprile: apertura dalle ore 14.00
- Villa Gregoriana a Tivoli: aperta Pasqua e Pasquetta ore 10.00-18.30 (#17.30)

MUSEI CIVICI DI ROMA CAPITALE
Aperti Domenica di Pasqua e Lunedì di Pasquetta.
Si potranno visitare le collezioni e le mostre in corso.

- Musei Capitolini: ore 9.30-19.30 (#18.30);
- Centrale Montemartini: ore 9.00-19.00 (#18.30);
- Museo dell'Ara Pacis: ore 9.30-19.30 (#18.30);
- Mercati di Traiano: ore 9.30-19.30 (#18.30);
- Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale: ore 10.00-18.30 (#18.00);
- Museo di Roma Palazzo Braschi: ore 10.00-19.00 (#18.00);
- Museo di Roma in Trastevere: ore 10.00-20.00 (#19.00);
- Musei di Villa Torlonia: ore 9.00-19.00 (#18.15);
- Museo Civico di Zoologia: ore 9.00-19.00 (#18.00);

Ingresso sempre gratuito:
- Museo Barracco: ore 10.00-16.00 (#15.30);
- Museo Napoleonico: ore 10.00-18.00 (#17.30);
- Museo Bilotti: sab-dom ore 10.00 -19.00 (#18.30); lun ore 10.00-16.00 (#15.30)
- Museo Canonica: ore 10.00-16.00 (#15.30);
- Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina: ore 10.00 -18.00 (#17.00);
- Museo delle Mura: ore 9.00-14.00 (#13.30);
- Villa di Massenzio: ore 10.00-16.00 (#15.30);
- Museo di Casal de' Pazzi: ore 10.00, 11.00, 12.00, 13.00 (#13.00)
----------------------------------------------------

GALLERIA DORIA PAMPHILJ
Chiusa a Pasqua; aperta a Pasquetta ore 9.00-19.00 (#18.00)

VILLA FARNESINA CHIGI ALLA LUNGARA
Apertura straordinaria lunedì 22 aprile ore 9-17. Visite guidate: ore 12.30 e ore 15.00.
Info: +39 06 68027268/397; farnesina@lincei.it

DOMUS ROMANE DI PALAZZO VALENTINI
Aperto Pasqua e Pasquetta ore 9.30 alle 18.30 (partenza ultima visita, prenotazione consigliata)

ORTO BOTANICO
Aperto a Pasqua e Pasquetta, chiuso il 26 e il 27 aprile 2019

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TECHNOTOWN
Aperto a Pasqua e Pasquetta

CASINA DI RAFFAELLO
Aperto Pasqua e Pasquetta ore 10.00-19.00

EXPLORA - MUSEO DEI BAMBINI DI ROMA
aperto il 21 (Pasqua), chiuso il 22 aprile

BIOPARCO
Aperto Pasqua e Pasquetta ore 9.30-19.00 (#18.00)

OASI DI NINFA
Aperta Pasqua e Pasquetta con ingressi scaglionati nelle fasce orarie 9.00-12.00 e 14.30-18.00 (pren. obbligatoria)

GIARDINI DELLA LANDRIANA
Chiusi a Pasqua. Aperti a Pasquetta, 22 aprile con visite alle ore 10.30 – 12.00 – 15.00 – 16.30

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GRANDI MOSTRE

Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza
Scuderie del Quirinale, aperto 21 e 22 aprile dalle 10.00 alle 20.00 (#19.00)

Andy Warhol
Pollock e la Scuola di New York
Complesso del Vittoriano (Ala Brasini), aperto 21 e 22 ore 9.30-20.30 (#19.30)

Dream. L'arte incontra i sogni
Chiostro del Bramante, aperto 21 e 22 aprile ore 10.00-21.00 (#20.00)

Manifesto di Julian Rosefeldt
Il corpo della voce. Carmelo Bene, Cathy Berberian, Demetrio Stratos
Palazzo delle Esposizioni, aperto il 21 e il 22 aprile ore 10.00-20.00 (#19.00)


Ci sono due modi per tornare da una battaglia: con la testa del nemico o senza la propria.

Paolo Di Canio
Dopo la partita Lazio-Roma 3-1, 6 gennaio 2005


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